
mercoledì 7 marzo 2012
Ryanair ha più passeggeri di Alitalia. E' la "compagnia di bandiera" italiana

lunedì 5 marzo 2012
Spread, l'Italia batte (finalmente) la Spagna

Dopo 7 mesi, il differenziale Btp-Bund è inferiore a quello dei Bonos con i decennali tedeschi. Grecia, il mercato scommette sul default
I DATI - Secondo i dati della piattaforma Bloomberg, lo spread Btp-Bund ha segnato quota 310 punti mentre Bono si portatava a 310,57 punti sul Bund. Ai minimi dallo scorso luglio il rendimento sulla scadenza decennale italiana, che rende meno del 5%
LA GRECIA - È invece in caduta verticale la fiducia nella Grecia sui mercati che continuano a scommettere sul default nonostante gli aiuti. I contratti «credit-default swap» a cinque anni sul debito greco sono volati a livelli record, segnalando il 99% di probabilità di fallimento di Atene.
FONTE: corriere.it
mercoledì 29 febbraio 2012
Nuove regole su farmacie e taxi Primo sì alle liberalizzazioni
Alzato il tetto per l'apertura degli esercizi. Imprese, nasce il rating per la legalità. Nulle le clausole sulle linee di credito delle banche
FONTE: Lorenzo Salvia (corriere.it)
domenica 19 febbraio 2012
Meno tasse sui redditi più bassi fino a 15 mila euro aliquota ridotta

Calo al 20%. Pensionati sotto 1.500 euro, conti correnti gratuiti. Soglia di controllo per gli studi di settore, tolleranza fino al 15%
Del resto, la delega per la riforma fiscale presentata lo scorso luglio dal governo Berlusconi, all'esame delle commissioni Finanze di Camera e Senato che devono ancora esprimere un parere, è stata già in parte superata. Alcune misure del decreto legge salva Italia varato dal governo Monti, ad esempio, hanno anticipato i meccanismi della nuova fiscalità d'impresa, in particolare con l'introduzione dell'Ace, l'Aiuto alla crescita economica. Da quando la delega è stata presentata, poi, sono cambiati i regimi dell'Irap, con gli sgravi introdotti sempre dal salva Italia, e dell'Iva, con l'aumento dell'aliquota dal 20 al 21% deciso dal governo Berlusconi.
E poi c'è da tener conto dei nuovi orientamenti del Parlamento, che non manca di dire la sua, come ha fatto ieri, dove Pd e Pdl hanno concordato un emendamento al decreto legge sulle liberalizzazioni per rendere gratuito per legge il conto corrente bancario per i pensionati con gli assegni più bassi, fino a 1.500 euro.
Sul Fisco, non più tardi di dieci giorni fa, il governo Monti ha dato parere favorevole alle mozioni di tutti i partiti di maggioranza, che sono state approvate e che lo impegnano in alcune direzioni precise. Così, nel nuovo esecutivo, è maturata l'idea di rimettere mano alla delega prima di dedicarsi alla messa a punto dei decreti legislativi per l'attuazione della riforma.
Altre misure serviranno a rendere più semplice la vita ai contribuenti. Il Fisco, ad esempio, sarà un po' più tollerante nell'accoglimento delle domande di accesso delle imprese ai regimi agevolati, così come nei confronti di quelle che, pur risultando morose con il Fisco, hanno concordato e stanno onorando il pagamento rateizzato. Fino a oggi queste imprese sono escluse dagli appalti pubblici, ma con le modifiche previste dal decreto potranno rientrare in ballo a pieno titolo. Dovrebbe salire da 16 a 30 euro anche la soglia dei debiti fiscali al di sotto della quale l'Agenzia delle entrate non procederà ad effettuare accertamenti, purché l'infrazione, anche se piccola, non sia ripetuta sistematicamente nel tempo. Nel decreto di venerdì ci saranno poi i chiarimenti sull'Imu, con la precisazione che lo sconto forfettario di 200 euro (più 50 per ogni figlio sotto ai 26 anni) potrà essere applicato per una sola abitazione per ciascun nucleo familiare. Ed è possibile che il governo si spinga a ridurre anche la quota degli acconti Ires dal 100 al 98,5%, stabilendo anche la possibilità di rateizzarli in quattro rate anziché in due. In tempi di crisi, è una misura che aiuterebbe le imprese lasciando loro una maggior liquidità in cassa.
FONTE: Mario Sensini (corriere.it)
mercoledì 8 febbraio 2012
Milano in territorio positivo: Mib +1,23%

Guidano i titoli bancari, Unicredit +6%. Spread Btp-Bund ai minimi da ottobre, sotto quota 350, poi risale sopra 360 punti
Partenza di slancio per i listini europei che seguono la scia di Tokyo e il maggiore ottimismo sulla Grecia dopo le indiscrezioni sull'intervento della Bce per ridurre il debito di Atene. In discesa gli spread dei Paesi periferici: il differenziale tra Btp e Bund viaggia in area 351 punti.
BORSE - Piazza Affari è la migliore e segna un rialzo del 2,6% nel Ftse Mib che è guidato dai bancari: in testa ancora Unicredit (+6,12%), dopo la conferma del rating da parte di Fitch, seguono Intesa (+2,6%) e Bpm (+2%). È ancora exploit per i titoli coinvolti nel riassetto Fonsai-Unipol: le azioni di entrambe le compagnie assicurative salgono del 13,5%, Premafin sale del 13,8%. Oltre ai bancari, corre Prysmian sul Ftse Mib: il gruppo dei cavi sale del 3% sostenuta dai conti 2011 della francese Nexans che ha superato le previsioni degli analisti e ha stimato risultati operativi in miglioramento per l'anno in corso. Tra gli industriali vivace anche Pirelli (+1,3%) che beneficia di un quarto trimestre brillante da parte di Nokian che vede un 2012 in forte crescita per tutti i segmenti core in cui opera. Bene Enel (+1,6%) e il risparmio gestito: +1,5% Mediolanum e +1,4% Azimut. Tra i titoli a minore capitalizzazione, spicca Pierrel (+14%), a fondo Zucchi (-6,7%) dopo la corsa di ieri. Nel resto d'Europa, salgono Francoforte (+0,66) e Parigi (+0,4%) così come Londra (0,38%).
SPREAD - Spread Btp-Bund sotto quota 350 per qualche minuto, per poi risalire a 355 punti. Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e quelli tedeschi è in netta discesa mercoledì mattina, dopo essersi assestato a 363 punti ieri in chiusura di mercati. Sul fronte valutario, l'euro guadagna ancora posizioni e tratta a 1,3281 dollari (1,3256 ieri). Petrolio in rialzo: il Wti per consegna marzo scambia a 99,14 dollari al barile.
FONTE: corriere.it
venerdì 3 febbraio 2012
Il carrello -spesa rincara del 4,2%

A gennaio gli aumenti dei prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza è superiore al tasso d'inflazione
INFLAZIONE - Lo rileva sempre l'Istat che spiega come l'inflazione acquisita per il 2012 è pari all'1,6%. L'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, è stabile al 2,4%. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo scende al 2,2% dal 2,3%, di dicembre. Il rallentamento dell'inflazione deriva dal lieve aumento del tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni (+3,9%, dal +3,8% di dicembre 2011), più che compensato dal calo di quello dei servizi (+2,3%, dal +2,5% del mese precedente). Come conseguenza di tali andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi aumenta di tre decimi di punto rispetto al mese di dicembre.
PANIERE - Intanto cambia anche il paniere dell'Istat per il calcolo dell'inflazione. Nel 2012 entrano l'E-book download, il libro elettronico, l'E-book reader, l'apparecchio per la lettura, e la mediazione civile. Il paniere si arricchisce anche delle lotterie istantanee, come il Gratta e Vinci. Il paniere 2012 è composto da 1.398 prodotti, aggregati in 597 posizioni rappresentative (591 nel 2011); su queste ultime vengono calcolati mensilmente i relativi indici dei prezzi al consumo. Fra le posizioni rappresentative già presenti nel paniere dello scorso anno, una delle modifiche di maggiore rilievo riguarda la posizione energia elettrica che, terminata l'introduzione progressiva dei prezzi biorari, viene disaggregata nelle tre posizioni Tariffa bioraria fascia diurna feriale, Tariffa bioraria fascia notturna, weekend e festivi e Quota fissa.
FONTE: corriere.it


