venerdì 29 agosto 2008

Italia: l'inflazione rallenta, pasta alle stelle

L'Istat: boom prezzi dei viaggi aerei. E per il 18 settembre i consumatori lanciano lo "sciopero della pagnotta"

L’inflazione rallenta lievemente ad agosto ma il prezzo della spesa resta elevatissimo. Secondo i dati preliminari dell’Istat, il costo della vita ha segnato una crescita del 4%, in discesa rispetto al 4,1 registrato a luglio, quando l’inflazione segnò il record da giugno 1996. La variazione congiunturale di agosto è stata invece del +0,1%. Male anche le vendite al dettaglio che, a giugno, crollano del 3,4%. Ma è il costo dei beni alimentari essenziali a preoccupare: +12,1% per il pane, +25,6% per la pasta (con un picco del 35,2% per quella di semola di grano duro), +4,2% per la carne con il bovino che fa segnare un +5,1% mentre il pollame registra un +4,4%. Per il comparto latte, formaggi e uova, l’Istat segnala un lieve rallentamento: +8,6% contro l’8,7% di luglio. La frutta balza del 7,4%. E gli incremento non riguardano solo la tavola. Il costo dei viaggi in aereo registra un vero e proprio "boom": +40,7%. Un segnale positivo arriva invece dai carburanti: il prezzo della verde è sceso del 4,2% mensile per un incremento tendenziale del 10,6% rispetto al 13,1% registrato a luglio. Il gasolio segna un calo congiunturale del 4,8% mentre su base annua cresce del 23,9%. Immediata la reazione dei sindacati: il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, sottolinea che «c’è molta speculazione nel passaggio dal produttore al consumatore». Il segretario confederale della Cgil, Agostino Megale, chiede un «misure concrete di sostegno ai consumi e al potere d’acquisto dei salari per migliorare le condizioni delle famiglie». In allarme anche i consumatori che stimano una stangata annua da 565 euro a famiglia per il comparto alimentare e rilanciano lo "sciopero della pagnotta" per il 18 settembre. Ma la categoria dei panificatori si difende e parla di «inversione di tendenza» e di prezzo ormai «stabilizzato». Anche il governo si fa sentire. Il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola promette un aumento della sorveglianza sui prezzi e ricorda di avere già programmato un incontro per il 10 settembre con l’industria molitoria. «Con la Guardia di Finanza - annuncia - verrà poi definito il programma di ispezioni di settembre e ottobre, anche per seguire il processo di formazione dei prezzi del settore cerealicolo». Una ricetta contro il caro-cibo è proposta dalla Coldiretti che suggerisce di scegliere i prodotti locali e di stagione, risparmiando così sui costi di trasporto della merce. Sempre alla Coldiretti ribadisce l’idea di creare i "farmers market" (mercato esclusivo degli agricoltori) per combattere il caro prezzi con la vendita diretta e senza intermediazioni dei prodotti alimentari.

FONTE: lastampa.it

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