
Nasce un gruppo da 6,5 milioni di veicoli
Il risiko del settore auto continua a tenere banco in Europa dove, in risposta alle grandi manovre Fiat, la Porsche ha deciso di fondersi con la Volkswagen. Mentre la casa torinese incastra i vari tasselli per l’acquisizione della Chrysler (come l’ok del tribunale Usa alla vendita all’asta delle attività dell’azienda di Detroit), attende nuovi abboccamenti con i tedeschi per il dossier Opel, e si dice interessata al marchio tedesco Saab, il gruppo automobilistico tedesco Porsche ha annunciato oggi di volersi fondere con la Volkswagen, di cui è già azionista di maggioranza. Con la fusione tra Porsche e Volkswagen nascerebbe un gruppo automobilistico di circa 6,5 milioni di unità prodotte, capace quindi di resistere alla pericolosa offensiva del colosso mondiale che nascerebbe da una possibile alleanza a tre tra Fiat-Chrysler e Opel. Secondo le ultime stime diffuse da Autofact, insieme Porsche e Volkswagen avrebbero prodotto globalmente nel 2008 oltre 6,5 milioni di unità. L’annuncio, al termine di una riunione a Salisburgo, in Austria, alla quale hanno preso parte Wolfgang Porsche e Ferdinand Piech, comproprietari di Porsche, che attualmente detiene circa il 51% del capitale Volkswagen, maggiore industria automobilistica in Europa. I membri della famiglia proprietaria «si sono pronunciati in favore della costituzione di un gruppo automobilistico integrato», precisa il comunicato diffuso a Stoccarda, sede della Porsche. «Sotto la direzione unitaria di una holding dovranno essere attivi nella struttura finale i dieci marchi, ciascuno dei quali manterrà la sua autonomia», aggiunge il comunicato, spiegando che un gruppo di lavoro congiunto delle industrie dovrà, nelle prossime quattro settimane, «con il coinvolgimento decisivo del Land della Bassa Sassonia», che detiene il 20% di Volkswagen e una minoranza di blocco, «e dei rappresentati dei lavoratori di entrambe le aziende», presentare un piano d’azione sulla futura struttura del «gruppo comune».
FONTE: lastampa.it



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