
sabato 27 giugno 2009
Export italiano extra-Ue in calo

mercoledì 24 giugno 2009
Studi di settore, chi perde e chi vince

Negozi, artigiani e professionisti: ecco come funzionano i correttivi anticrisi. Idraulici e meccanici, conto più salato
Materie prime alle stelle, tassi impazziti, crollo dei consumi. Il 2008 è stato un anno tormentato per il popolo delle partite Iva, che ora si sta mettendo di fronte allo specchio del Fisco. Con quali risultati? Lo specchio sono gli studi di settore, quell’insieme di parame tri economico-statistici con i qua li si determinano i ricavi conside rati accettabili - congrui - dal Fisco. E di conseguenza il reddito minimo. Perché lo specchio rifletta un’immagine vicina alla realtà del la crisi, sono stati varati alcuni correttivi che abbassano le prete se erariali. «I correttivi sono un fatto positivo, un atto di attenzione - spiega Giuseppe Bortolussi, segretario generale della Cgia di Mestre - ma non hanno centrato l'obiettivo. La crisi è stata più gra ve: si pagheranno maggiori tasse, a fronte di minori guadagni. Tra le aziende sta prevalendo la linea di non adeguarsi automaticamen te agli studi e aspettare l'accertamento. Speriamo che l'ammini strazione si mostri più attenta al momento del contenzioso».
Ve diamo con l'aiuto dell’Ufficio stu di degli artigiani di Mestre tre ca si pratici. Una delle emergenze che le piccole imprese hanno af frontato è stato il forte incremen to delle materie prime. Il nostro esempio riguarda un'impresa che produce motori elettrici (2 soci e 2 dipendenti). Le spese-base so no state considerate stabili, men tre sono variati i ricavi e i costi delle materie prime. Come si può vedere nel 2007 l'impresa era in li nea con le aspettative del Fisco. Nel 2008, invece, sta sotto la linea di galleggiamento. Ma, grazie a due tipi di correttivi - il primo relativo alle materie prime, il secondo alla diminuzione dei ricavi - la partita si chiude bene, senza necessità di adeguamento. «Il correttivo per i costi di materie pri me e carburante - aggiunge Bor tolussi - è efficace, ma riguarda solo 25 studi di settore su 206. La seconda emergenza è stata la minor propensione ai consumi. Vediamo il caso di una mini azien da edile che ha visto crescere i co sti per colpa dell’inflazione e dimi nuire i ricavi del 2% e del 5%. A questo contribuente si applica so lo il correttivo per il calo dei rica vi.
Ma la diminuzione stimata dal Fisco è minima, con un risultato paradossale: il distacco tra i dati reali e quelli stimati è addirittura aumentato. Nel 2007 l'adegua mento è stato di 1.320 euro, men tre nel 2008 va da un minimo di 3.187 a un massimo di 4.641 eu ro. Gli studi, però, sono fortemen te personalizzati e, quindi, in alcu ni casi i correttivi possono anche funzionare. Il terzo esempio è rela tivo a uno dei 69 studi di settore che si applicano per la prima vol ta (sostituiscono altri già in vigo re). Viene confermato che questa tipologia porta, a parità di elemen ti base, a stimare maggiori ricavi. E' quello che avviene al negozio di foto e ottica dell’esempio: i va lori contabili sono rimasti invaria ti, ma nel 2008 non è più congruo e dovrà denunciare maggiori rica vi virtuali pari a 1.099 euro. I nuo vi studi sono circa un terzo del to tale e riguardano attività diffuse: idraulici, elettricisti, carrozzieri, meccanici, parrucchieri, imprese di pulizie. Insomma, lo specchio del Fisco rischia di deformare il modello Unico di molte piccole e medie imprese.
FONTE: Massimo Fracaro (corriere.it)
martedì 23 giugno 2009
Ocse, la ripresa tornerà nel 2011

In Italia corre spesa per pensioni
L'economia dell'area Ocse dovrebbe contrarsi del 4,3% nel 2009 e «non si prevede un ritorno della crescita fino al 2011». Lo scrive l'Ocse nel rapporto sulle pensioni pubblicato oggi, in cui riprende le stime economiche diffuse a fine marzo che indicavano anche la disoccupazione in ascesa dal 5,7% del 2007 al 9,9% nel 2010.
Pensioni. L'Italia è il paese dell'Ocse con il più alto livello di spesa pensionistica, pari al 14% del Prodotto interno lordo nel 2005, sottolinea l'Ocse nel rapporto 2009 nel quale rileva anche, nel decennio compreso tra il 1995 e il 2005, la spesa previdenziale è aumentata del 23%. Solo paesi quali Giappone, Korea, Portogallo e Turchia, secondo l'Ocse, hanno avuto aumenti simili (o superiori).
Fisco pesante sulle pensioni. Il prelievo di tasse e contributi sulle pensioni in Italia, calcolato al 24%, è quasi il doppio rispetto alla media Ocse (12,7%). La Penisola si distingue anche perché le pensioni delle donne sono mediamente inferiori di un terzo rispetto agli uomini di riflesso alla minore età di pensionamento. Il tasso di sostituzione lordo (cioè la percentuale del salario individuale precedente garantita dalla pensione) in Italia é stimata al 67,9% per gli uomini e al 52,8% per le donne. In media nell'Ocse il tasso di sostituzione é del 59% per i redditi medi e del 71,9% per i reddito bassi.
FONTE: ilsole24ore.it
lunedì 22 giugno 2009
I furbetti della rottamazione rilanciano i vecchi catorci

domenica 21 giugno 2009
Il padrone della Geox compra Diadora. Sindacati in allarme per l'occupazione

venerdì 19 giugno 2009
Istat: occupazione in calo dopo 14 anni

martedì 16 giugno 2009
La sorpresa di monsieur Arosio l'italiano che compra Montecarlo
Milanese, 52 an ni, commercialista. Conosciuto da pochi, ha un hotel da 250 milionisabato 13 giugno 2009
Banche italiane solide tra colossi d'argilla

giovedì 11 giugno 2009
Eni offre bond ai risparmiatori: lotto minimo 2mila euro

mercoledì 10 giugno 2009
Cali in vista per luce (-2,1%) e gas (-9,5%) Risparmio di 107 euro l'anno per famiglia

Dopo gli aumenti del 2008, le tariffe continuano a diminuire anche nel secondo trimestre del 2009
martedì 9 giugno 2009
Porsche, colloqui in esclusiva con i fondi del Qatar

lunedì 8 giugno 2009
Fondi comuni: a maggio tornano gli investimenti

domenica 7 giugno 2009
Beghelli lancia il fotovoltaico a concentrazione domestico

venerdì 5 giugno 2009
Europa, ad aprile vendite in aumento: primo rialzo da quattro mesi

giovedì 4 giugno 2009
Più turismo, l'idea italiana per la ripresa (Wsj)

mercoledì 3 giugno 2009
Europa, disoccupazione record. Al livello più alto dal 1999

martedì 2 giugno 2009
Valute, torna Mr Super Euro?

No, ma il dollaro resterà debole


