
venerdì 31 luglio 2009
Enel torna sul mercato: bond fino a 10 miliardi

giovedì 30 luglio 2009
In Italia oltre otto milioni di poveri

I dati dell'Istat riferiti all'anno 2008: "Due milioni nell'indigenza assoluta"
mercoledì 29 luglio 2009
Sale la fiducia dell'industria a luglio. In discesa i servizi

martedì 28 luglio 2009
La vacanza slow premia le Marche: +9% negli agriturismi

Anche le presenze totali aumentano dell'1%. Patrizio Roversi, testimonial della regione insieme a Siusy Blady, racconta i segreti di una terra variegata che racchiude montagne, colline e spiagge da primato
Mentre nelle agenzie di viaggi italiane le vendite vanno a rilento e il clima estivo è reso più rovente dai fatti di cronaca che parlano di vacanze-pacco e passeggeri lasciati a terra, le Marche lanciano un messaggio rassicurante, con un business in aumento del 9% per gli agriturismi e un +1% di presenze totali, come fotografato oggi dal Rapporto Marche del Sole 24 Ore. A svelare i segreti di un luogo che ha ispirato, tra gli altri, il filosofo francese Montaigne nel suo "Voyage en Italie", è il turista per caso Patrizio Roversi che, insieme a Siusy Blady, delle Marche è testimonial. "E' una regione plurale, e non solo a livello linguistico. Con le tre fasce territoriali – mare, collina e montagna – disegna una sorta di scacchiera che è riuscita a produrre paesaggi variegati, con tre climi che danno vita a produzioni enogastronomiche diverse tra loro". Scogliere a picco sul mare, piccoli paesini arroccati sui monti, dolci colline digradanti verso la costa. "Il turista trova un parco naturale in pochi chilometri – commenta Roversi -. Frequentando questi luoghi si riscopre un sapore italiano preservato, al di fuori dei grandi percorsi turistici, un sapore che assorbe qualcosa dall'Umbria per il suo tocco rinascimentale e medievale, dalla Romagna per la sua capacità di accogliere, dall'Abruzzo per la grandiosità dei paesaggi. E' la sintesi di un'immagine dell'Italia non sfruttata e ancora tutta da scoprire". Per Giorgio Lo Surdo, direttore nazionale di Agriturist, è proprio questa la base del successo dell'agriturismo in questa terra (800 imprese circa su 18.700 in tutta Italia), "avvantaggiato da prezzi più contenuti rispetto alle regioni limitrofe". Dalla prospettiva del finestrino di un treno, Roversi ci confida poi uno degli aspetti che lo affascina di più: "Si vedono le case coloniali con le loro coltivazioni che giungono fino al mare. Andando verso sud si ammira il mare sulla sinistra, la campagna che digrada nell'acqua e a destra la collina con i suoi borghi e castelli, un'immagine gradevole e rilassante, l'essenza dell'Italia". La regione vanta – insieme a Toscana e Liguria - il primato 2009 delle spiagge più pulite, con la conquista di 16 Bandiere blu e 18 Bandiere arancioni del Touring. Se l'agriturismo ha qui una tradizione ormai ventennale, gli alberghi diffusi rappresentano un fenomeno più recente ma congeniale alla sua morfologia. E' il presidente dell'Associazione nazionale alberghi diffusi, Giancarlo Dall'Ara, ad annunciare che, "oltre al Relais 2 Campanili di Montemaggiore, l'unico riconosciuto ufficialmente dalla regione, ci sono altre 5 location con requisiti: il borgo Smerillo, il Casa Oliva di Serrungarina, l'Urbino Resort, l'Antica Locanda La Diligenza di Borgo Pace e un albergo diffuso che aprirà a giorni a Gradara". Gli articoli sui giornali, la grossa attenzione dei turisti in cerca di ritmi di vita meno intensi hanno decretato un forte interesse per questa tipologia di sistemazione che qui è destinata ad attecchire. Norvegesi, finlandesi, olandesi, inglesi e tedeschi in cerca di autenticità e sistemazioni informali, già esperti conoscitori della Toscana, ormai un po' scontata, secondo Dall'Ara "propendono per questi luoghi meno frequentati e dalla spesa più contenuta". Un'apertura internazionale che ha le sue radici in un precursore illustre: il gesuita Matteo Ricci che, partito da Macerata, è stato il primo occidentale a vivere in Cina nella Città Proibita, arrivandovi nel 1601. Un carnet nutrito di eventi culturali, rassegne musicali e manifestazioni artistiche è poi l'immancabile richiamo della terra che ha dato i natali a personaggi come il pittore Raffaello, i compositori Rossini, Pergolesi, Spontini, o gli assi sportivi dei giorni nostri, da Valentina Vezzali a Valentino Rossi e Filippo Magnini. Il calendario estivo prevede la rassegna di musica lirica Rossini Opera Festival di Pesaro (dal 9 al 20 agosto, www.rossinioperafestival.it), lo Sferisterio Opera Festival di Macerata (dal 23 luglio al 9 agosto,www.sferisterio.it), o ancora il Festival Pergolesi Spontini (5-13 settembre, www.festivalpergolesispontini.com). Accanto alla lirica si susseguono appuntamenti per la musica classica e barocca. Il 2 agosto si celebra ad Ascoli Piceno la Giostra della Quintana, rievocazione di un torneo cavalleresco con 1400 figuranti. La danza è protagonista della rassegna di Civitanova, mentre dal 29 luglio al 3 agosto "Il Paese dei balocchi" propone una serie di appuntamenti teatrali per bambini nel borgo di Serra San Quirico, in provincia di Ancona, dove le strade si animano di burattini, pagliacci, gnomi e principesse. Ma nelle notti marchigiane c'è spazio anche per il folk festival di Monsano e per la rassegna musicale Folk Concerto. La località di Corinaldo è invece sede di un Festival Jazz. Dal 31 luglio al 2 agosto Fabriano ospita la terza edizione di "SesoriAbilis-Percorsi dei Sensi e dei Sapori", una manifestazione dedicata al turismo accessibile e alla multisensorialità. Le grotte di Frasassi sono sempre un classico punto di attrazione. Gli appassionati di arte possono invece scoprire i tesori artistici marchigiani acquistando una card (www.cartamusei.marche.it) che consente di visitare oltre cento fra musei e siti archeologici. Dopo il successo della mostra dedicata a Raffaello, conclusasi il 12 luglio, è ancora visitabile quella dedicata a Pasqualino Rossi a Serra S. Quirico e quella intitolata "Le stanze del cardinale" a Palazzo Pallotta (Caldarola). Da segnalare, poi, una visita alle case museo degli illustri personaggi marchigiani (Rossini, Leopardi, Raffaello), al Palazzo Ducale di Urbino, sede della Galleria Nazionale delle Marche, alle pinacoteche, ai musei archeologici, al museo della carta e filigrana di Fabriano o al museo internazionale della fisarmonica di Castelfidardo.
FONTE: Laura Dominici (ilsole24ore.it)
lunedì 27 luglio 2009
Più fatturato estero nei bilanci delle blue chip di Piazza Affari

Nel 2008, secondo i bilanci di tutte le società del Ftse Mib, circa il 50% dei ricavi è stato generato oltreconfine. Una forte spinta alla internazionalizzazione è arrivata dall'Eni. Tuttavia, con il crollo del prezzo del petrolio, il peso dell'estero è diminuito nei primi sei mesi del 2009
domenica 26 luglio 2009
La giungla dei decoder con la televisione digitale

sabato 25 luglio 2009
Sanatoria per le multe, comuni divisi

giovedì 23 luglio 2009
Il solito boom estivo riporta la benzina a 1,3 euro al litro

mercoledì 22 luglio 2009
I turisti italiani? Campioni di stile, ma rumorosi e taccagni


martedì 21 luglio 2009
Piano casa, il premier firma il decreto Matteoli: "Centomila alloggi in 5 anni"
lunedì 20 luglio 2009
Redditi, ristoratori come pensionati

Dichiarano al fisco 13mila euro
domenica 19 luglio 2009
Ottobre Rosso: aspettando il default?

Riceviamo ogni giorno bombardanti rassicurazioni da portavoce di organi istituzionali che il peggio sembra sia passato e che per rilanciare l'economia bisogna solo iniziare a spendere e consumare. Tutto questo in evidente contraddizione con quanto si sta paventando invece negli States, innanzi alla più grande crisi occupazionale della loro storia, forse peggiore di quella degli Anni Trenta. Più che affermare che il crollo è terminato mi sento di dire che siamo innanzi ad un rallentamento della caduta. La mia personale view vede infati un sostanziale miglioramento del climax finanziario a livello interbancario dovuto soprattutto agli interventi di stato ed a un ridimensionamento degli impieghi. Su quest'ultima voce ritengo che abbiano molto da raccontarci tutti i piccoli e medi imprenditori che in questi ultimi mesi oltre ad una contrazione violenta dei loro fatturati, adesso si vedono negato o revocato l'accesso al credito: inutile dire di come tutto questo avrà spiacevoli conseguenze sulla fiscalità diffusa. Qui sta il vero pericolo in questo momento di mercato ovvero come gestire nei prossimi trimestri il crollo dei fatturati che in prima battuta si riversa in conteziosi occupazionali e sucessivamente va a ledere la vita intrinseca dell'apparato statale. Vedo infatti che nonostante si possano reperire dati agghiaccianti sulla dimensione della crisi, nessuna forza (o forse bisognerebbe dire farsa) politica si sta preooccupando di come gestire o tamponare l'ormai annunciato crollo del gettito fiscale che si sta delineando per l'anno d'imposta 2009. Già alla fine del primo bimestre di quest'anno Bankitalia ha emesso un gravoso monito sulla sensibile contrazione delle entrate, suscitando non poche preoccupazioni su come verranno gestiti le minori entrate. A riguardo per ben comprendere i rischi che si stanno delineando per il sistema Italia (al pari di altri paesi occidentali) mi permetto di riassumere la dinamica evolutiva della fiscalità diffusa, in modo da consentire a tutti di voi di percepire la reale dimensione della spesa pubblica italiana. Dai dati riferiti alla fine del 2008 possiamo ricavare la seguente torta che ripartisce il debito italiano (oltre 1.660 miliardi di euro) in quattro contenitori: 3/4 del debito sono titoli a medio lungo termine (metà dei quali in mano ad investitori non residenti) ed il restante suddiviso in prestiti e debiti a breve termine. Significativo è il contributo della raccolta postale che concorre a finanziare quasi un decimo del debito. Tutto questo montante di debito genera interessi passivi per oltre 80 miliardii di euro, oltre il 5 % del PIL (significa che l'azienda Italia è finanziariamente oppressa e a meno di fenomenali colpi di spugna non vi è possibilità di ripresa, in quanto gli oneri finanziari incidono eccessivamente sulla vita del paese minandone la capacità di ripresa). Lo stato italiano è un azienda come tante altre con costi e ricavi propri: i costi sono le spese necessarie a mantenere la sua infrastruttura ed a pagare gli stipendi al personale statale, mentre i ricavi rappresentano le entrate che derivano dall'imposizione fiscale diretta ed indiretta. Il duplice grafico a torta descrive invece come spende e come incassa lo stato italiano, suddividendo per aree di spesa e categorie di entrata. Tanto per iniziare potete notare come le entrate siano superiori alle uscite di circa 15 miliardi di euro, questo statisticamente è in linea delle attese in quanto si verifica regolarmente negli ultimi cinque anni, tuttavia non rappresenta il bilancio complessivo delle spese ed entrate per lo stato in quanto dobbiamo aggiungere anche le voci di entrata e spesa delle partite in conto capitale (come investimenti e contributi alla produzione) che negli ultimi cinque anni sono state sempre superiori ai 50 miliardi, portando quindi l'indebitamento netto ad oltre i 40 miliardi (questo significa che l'azienda Italia ha necessitato negli ultimi cinque anni di almeno 40 miliardi, 43 per essere precisi nel 2008, al fine di essere finanziarimente in equilibrio): questa considerazione spiega perchè il debito pubblico è in continua lievitazione.
FONTE: Eugenio Benetazzo (www.eugeniobenetazzo.com)
sabato 18 luglio 2009
Con lo scudo fiscale rientro dei capitali in 5 tappe

venerdì 17 luglio 2009
Case, dopo le compravendite perdono quota anche i prezzi

giovedì 16 luglio 2009
In arrivo 600milioni di rimborsi dall'agenzia delle Entrate

martedì 14 luglio 2009
La casa low cost ispirata ai mattoncini Lego

venerdì 10 luglio 2009
Ecco le prime 500 società al mondo secondo Fortune



