mercoledì 30 settembre 2009

Case, compravendite in calo del 12,3% nel secondo trimestre


Prosegue la diminuzione delle compravendite immobiliari, anche se il ritmo rallenta. Lo dice l'Agenzia del Territorio, che oggi a Roma ha presentato la nota trimestrale di analisi nazionale sulle transazioni. Tra aprile e giugno di quest'anno gli scambi hanno fatto segnare un -12,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno prima. Ma nel trimestre precedente la caduta tendenziale era ben più marcata: -18,6 per cento. Il calo tendenziale delle residenze, il più importante del comparto immobiliare, è pari a -13%, rispetto al -18,5% del trimestre precedente. Il dato complessivo del trimestre è di -15,6%, pari a un calo di quasi 55.400 scambi rispetto al primo semestre 2008. La stessa tendenza – dato negativo nel trimestre, ma migliore del trimestre precedente – si registra in tutti gli altri comparti: uffici (-5,4%), negozi (-14,5%) e capannoni (-20,3%). Nel I trimestre 2009 i decrementi erano, rispettivamente, di -20,4%, -23,8% e -33,4 per cento. «Il trend sta migliorando – ha commentato il direttore dell'Agenzia, Gabriella Alemanno –. Questo dato significa che c'è una speranza di ripresa». Il direttore dell'Agenzia si impone prudenza sul futuro, ma autorizza a pensare che i prossimi dati saranno migliori quando dice di considerare quello del primo trimestre come «il» dato negativo. Stessa intepretazione del sottosegretario all'Economia, Luigi Casero. «Mesi fa si è registrata la fine della crisi finanziaria – ha ricordato –. Questi dati confermano che da poco meno, un mese, un mese e mezzo fa, ha smesso di scendere anche la crisi economica. Resta una coda negativa nel mercato del lavoro, ma anche questo può migliorare entro l'anno». Grandi città a macchia di leopardo. Fortemente negativi i dati tendenziali trimestrali delle residenze a Roma (-9%), Torino (-15,5%) e Genova (-9,6%). In crescita invece Milano (+4 per cento). Ripresa record a Bologna, con incremento che sfiora il 10 per cento. I prezzi medi, invece, accentuano la caduta, sia pure di frazioni decimali. Nel primo semestre 2009 c'è stata flessione del 0,8%, che segue a quella di 0,3% registrata nel secondo semetre 2008.

FONTE: Massimo Frontera (ilsole24ore.it)

martedì 29 settembre 2009

Sconti, servizi e sinergie: le fiere sfidano la crisi


Stand scontati e pagamenti rateali, offerta di maggiori servizi e convenzioni con alberghi e ristoranti in pacchetti "all inclusive". Sono solo alcune delle iniziative che ricorrono nell'offerta dei gestori delle fiere per contrastare l'emorragia degli espositori, intenti a tagliare i costi per far fronte alla crisi. "Nel 2009 osserviamo un calo generalizzato delle attività fieristiche – commenta Francesca Golfetto, condirettore del Cermes Bocconi - tuttavia minore delle aspettative. I primi dati a campione segnalano nelle fiere internazionali una riduzione di aree vendute compresa tra il 5 e l'8 per cento. Mentre i quartieri fieristici più grandi soffrono in maniera minore della crisi, le realtà più piccole incontrano difficoltà maggiori. Ma è anche una particolarità dell'Italia rispetto all'Europa. Nel complesso, le regioni italiane che fanno registrare i trend peggiori sono quelle che hanno spazi espositivi più piccoli e con minore accessibilità internazionale. Per ovviare alla riduzione di spazi venduti, però, gli organizzatori puntano anche su eventi diversi da quelli strettamente fieristici". A pagare di più è il Mezzogiorno, dove già tra il 2007 e il 2008 le cinque strutture attive hanno visto calare di un terzo le aree locate, Campania in testa con il 39 per cento. Per il presidente di Aifi e della Mostra d'Oltremare, Raffaele Cercola, il sistema è «malato di campanilismo» poichè sarebbe necessario concentrarsi su pochi poli. I prossimi mesi non saranno facili nemmeno per le fiere del Centro-Nord. A parte poche eccezioni, infatti – ad esempio Parma, che intravvede, sul fronte della redditività, un periodo ancora positivo – sono pochi gli enti fieristici che stimano una chiusura d'anno e un 2010 all'insegna della crescita: in alcuni casi, gli espositori latitano e costringono a chiudere alcuni eventi. Carrara ad esempio ha dovuto rinunciare a quello sul marmo. Più in generale le contrattazioni sui prezzi degli stand sono sempre più serrate. Al punto che la stessa Carrara, per rilanciare alcuni eventi, ha ridotto i costi del 30 per cento, mentre Rimini ha venduto gli spazi di Mondonatura con sconti del 10. Stesso ribasso per chi si è prenotato entro agosto al Salone nautico di Genova, che aprirà i battenti il 3 ottobre prossimo. Sconti anche fino al 50-60% per la giovani struttura di SpeziaExpò. Al Nord-Ovest gli operatori parlano di tenuta e in alcuni casi anche di crescita sul 2008. È il caso di Torino: «Chiuderemo l'anno con il segno più – sottolinea Andrea Varnier, direttore generale di Lingotto Fiere – per fatturato, manifestazioni e visitatori. Abbiamo però notato una riduzione degli spazi medi per espositore». Sull'accorpamento di manifestazioni simili e sulle partnership con enti esteri puntano invece le fiere del Triveneto. Succede a Verona, la fiera più grande, ma anche a Vicenza, Venezia o Bolzano. Nuovi movimenti ci sono anche a livello di equilibri societari: la fusione per incorporazione di Fiera Vicenza Spa in Immobiliare Fiera Spa, la società che gestisce i servizi fieristici, riapre il risiko delle quote, mettendo in atto una politica di tutela nei confronti dell'ente vicentino, anche se il presidente della Provincia Schneck non esclude la cessione di parte delle quote.

FONTE: ilsole24ore.it

lunedì 28 settembre 2009

Gas, Edison entra nel mercato


Offerta di fornitura per abitazione anche con l'elettricità. Settore liberalizzato ma ancora con poca concorrenza

Il numero degli operatori del settore gas in Italia si allarga con l'ingresso di Edison nel mercato. L'obiettivo del gruppo è quello di offrire ai clienti un'unica offerta energetica per l'energia elettrica, campo nel quale Edison opera già da un anno (600mila clienti) e il gas. Un settore quest'ultimo, nel quale la liberalizzazione avviata sei anni fa in Italia è rimasta molto teorica. Secondo l’Autorità per la concorrenza, il tasso di switch (passaggio da un operatore all'altro) nel mercato residenziale gas è stato del 4,7%, pari a circa 1 milione di famiglie. Nel mercato residenziale elettrico, dall’avvio della liberalizzazione il 1° luglio 2007 ad oggi, il tasso di switch è stato del 7% per un totale di circa 2 milioni di famiglie. Di queste, solo il 2%, ovvero meno di 600.000 famiglie, ha scelto un operatore “veramente” diverso, ovvero un operatore che non facesse parte dello stesso gruppo societario del vecchio fornitore.

TARIFFE - Per il debutto nel settore del gas Edison ha studiato tre tipi di tariffe (Sconto Sicuro, Prezzo Fisso e Zero Canone ) con la possibilità di combinare liberamente e di scegliere fra 3 diverse soluzioni per le due forniture. In qualche modo i tipi di offerta richiamano quelle che gli utenti sono abituati a vedere nel settore telefonico. E come in quel campo il passaggio da un operatore all'altro non comporta alcun costo di attivazione, nessuna cauzione e non è prevista alcuna modifica al contatore o all’impianto elettrico o del gas. Edison ha deciso di lanciare le proprie offerte «Luce&gas» , oltre che con spot in tv, anche con un evento (il 29 settembre) denominato «Sense your energy», che offre un percorso tra energia naturali e benessere alle terme di Milano.

FONTE: corriere.it

domenica 27 settembre 2009

Fotovoltaico: «Il futuro è nel silicio su vetro»


Il futuro del fotovoltaico è nel silicio sul vetro. Ne è convinto Martin Green, professore della University of new south wales di Sydney, considerato uno dei pionieri mondiali della tecnologia che permette di produrre corrente elettrica con l'energia del sole. Green ha messo le mani sul primo pannello fotovoltaico sul finire degli anni Sessanta. Ha fondato il suo laboratorio nel 1971 e vissuto le diverse fasi alterne di interesse e oblio che hanno attraversato l'industria fino ad oggi. «Siamo riusciti a superare il momento più difficile, tra gli anni Settanta e la metà degli anni Novanta, dove sul fotovoltaico c'era poca attenzione e scarsissimi investimenti» spiega a margine del «Chemistry and physics of materials for energetics», la prima scuola interamente dedicata ai materiali per le applicazioni energetiche che ha radunato all'Università di Milano-Bicocca diversi esperti del settore a livello mondiale. E' così che è diventato uno riferimento mondiale in materia. Dai suoi laboratori sono passati studenti come Zhengrong Shi, il fondatore di Suntech, leader mondiale nella manifattura di pannelli al silicio, che continua a collaborare con l'università australiana. Pochi giorni fa ha fatto il giro del mondo la notizia del nuovo primato mondiale di efficienza delle celle raggiunto a livello sperimentale con una percentuale del 43%. Risultato raggiunto da Green e suoi collaboratori mettendo a punto un sistema a multi-celle in silicio, capace di catturare una porzione più ampia dello spettro della luce solare. Lo studioso australiano ha raggiunto il primo record nel 1989, con la singola cella più efficiente (20%, poi portato dallo stesso laboratorio al 25%). Ha vinto diversi premi, ma risponde alle domande tenendo i piedi per terra, attenendosi ai numeri, sottolineando la distanza tra ricerca e scala industriale. Lo ripete spesso: «Un conto è la ricerca, un conto la commercializzazione». Il record raggiunto quasi vent'anni fa è però «vicino anche a livello industriale - spiega Green - la Suntech, con la nuova tecnologia "Pluto", a breve arriverà valori molto simili con le celle in silicio monocristallino». L'obiettivo degli studi continua a essere lo stesso da quasi quarant'anni: «Lavoriamo sui materiali, cercando di migliorare le performance dei pannelli e i ridurre i costi di produzione. Siamo attivi su diversi filoni. Il primo è quello del silicio tradizionale. Il secondo quello del film sottile». Una tecnologia di cui si parla da tempo, con crescente attesa per i vantaggi che potrà avere soprattutto in termine di costi. Secondo diverse stime potrebbe arrivare al 20% del mercato entro il 2020. Il materiale attualmente più utilizzato è il tellururo di cadmio, seguito dal diseleniuro di indio rame e il silicio amorfo. Secondo Green, però, nessuna delle tre soluzioni rappresenterà il futuro del fotovoltaico. «Il tellururo di cadmio è certamente il miglior materiale al momento, solo che si tratta di un elemento scarso in natura. La First solar, leader mondiale nel segmento, se dovessere aumentare di dieci volte la produzione andrebbe oltre la disponibilità. Guardando sul lungo periodo siamo convinti che la migliore soluzione sia integrare il silicio policristallino sul vetro». Il risultato è un film sottile spesso circa due micron, ovvero 150 volte meno di un wafer di silicio tradizionale. «LaFirst solar ha raggiunto un'efficienza del 10,5% a livello commerciale, più o meno lo stesso valore a cui siamo arrivati in laboratorio con il silico su vetro». In laboratorio, non sulle macchine di produzione. Simili anche i costi di produzione, intorno al dollaro per Watt. Della commercializzazione se ne occuperà la Csg solar, ma «al momento abbiamo deciso di continuare con la ricerca per arrivare sul mercato con un risultato affidabile e più economico», prosegue.

FONTE: Luca Salvioli

sabato 26 settembre 2009

Già 8mila domande per il bonus bicicletta.


Sono scattati oggi, 25 settembre, gli sconti sulle biciclette finanziati con gli incentivi statali. Per raggiungere il traguardo sulle due ruote è necessario affrettarsi, correre dal rivenditore di fiducia e cercare di aggiudicarsi l'incentivo, prima dell'esaurimento dei fondi. Poco prima delle 14 erano già state presentate quasi 8mila domande, in massima parte per bici tradizionali e nel Nord Italia. meno di 800 le domande per le biciclette a pedalata assistita. In totale gli incentivi già prenotati erano pari a 1,1 milione di euro. E' ipotizzabile, dunque, che i 14 milioni di finanziamento si esauriscano in pochi giorni, chiudendo la nuova finestra di incentivi. A fare la differenza, sarà la scaltrezza e la capacità di clienti e rivenditori nel destreggiarsi tra le pratiche e le modalità operative da seguire. «Ci saranno 14 milioni di euro di finanziamento - aveva spiegato il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo nel suo discorso di inaugurazione di Eicma 2009, il salone delle due ruote - 7,7 milioni di euro per le bici, 5,1 milioni per i motorini ecologici e 1,7 milioni per sanare gli ordini rimasti in sospeso quest'anno». Il ministro ha annunciato anche «incentivi per le piste ciclabili, «stanziamenti che permetteranno di costruire 110 chilometri di piste ciclabili nelle grandi metropoli italiane e 90 chilometri nei piccoli comuni. Bisogna potenziare le infrastrutture per rendere più sicuro andare in bici». Con l'arrivo dell'autunno, dunque, migliaia di italiani potranno di nuovo salire in sella a prezzi scontati. Intanto sul sitowww.incentivibiciclette.minambiente.it è possibile consultare le informazioni relative al nuovo meccanismo di incentivo: il nuovo portale è unicamente destinato al pubblico e fornisce tutte le indicazioni necessarie per capire come poter accedere agli sconti, compreso l'elenco dei negozi (in tutta Italia) che aderiscono all'iniziativa. Sono già oltre 13.500 i modelli di biciclette presenti nel listino dei prodotti «incentivabili» e più di 5mila i rivenditori dove è possibile acquistare tramite incentivo, quasi raddoppiando i numeri della precedente edizione. Chi primo arriva, dunque, più sicuro è di pedalare. Ricapitolando, i nuovi fondi a disposizione sono stati così distribuiti: 7,7 milioni per le biciclette e 5,1 per ciclomotori e veicoli elettrici (previa rottamazione del vecchio motorino del Euro 0 o Euro 1). Sono stati aggiuntivamente stanziati anche altri 1,7 milioni di euro circa per integrare le risorse destinate a quelle domande che la primavera scorsa in un primo tempo erano rimaste escluse dagli aiuti, ma che di fatto erano state compilate correttamente e nei tempi indicati. Il sovraccarico del sistema informatico per l'inserimento delle pratiche di incentivo aveva infatti generato un vero e proprio black-out nella precedente edizione: «Questa volta abbiamo cercato di risolvere tutti i problemi di carattere tecnico prima di partire, potenziando il sistema informatico per evitare gli intoppi della passata edizione» afferma Piero Nigrelli responsabile della sezione ciclo dell'associazione nazionale dei costruttori di due ruote (Ancma).

FONTE: Michela FINIZIO (ilsoLE24ORE.IT)

domenica 20 settembre 2009

Google lancia un mercato azionario per inserzioni pubblicitarie on-line


Il servizio permetterà la compravendita di spazi di tipo «display ads» su Internet

Il motore di ricerca Google ha annunciato oggi la creazione di un servizio con cui diventerà intermediario per la compravendita di spazi pubblicitari di tipo «display ads» su Internet. La tecnologia, chiamata DoubleCLick Ad Exchange, creerà una sorta di mercato azionario per le inserzioni pubblicitarie con immagini e testo che affiancano i contenuti delle pagine Web. Le società che comprano pubblicità potranno fare offerte per ottenere spazi in differenti siti Internet, dai blog ai grandi siti societari, in tempo reale e in base a quello che intendono vendere in quel momento. Il modo in cui oggi vengono vendute le «display ads, in anticipo e con lunghe negoziazioni con siti web individuali o network, lascia spesso molti spazi invenduti. Google ritiene che, aumentando la competizione, la nuova tecnologia aiuterà gli inserzionisti ad aumentare i ricavi dalle inserzioni. «Con una moltitudine di formati e migliaia di siti Web, spesso gli inserzionisti impiegano migliaia di ore per pianificare e gestire le loro campagne di "display ad". Con questo grado di complessità, molti inserzionisti oggi abbandonano e non investono quanto vorrebbero», ha scritto sul suo blog Neal Mohan, un vice direttore generale di Google. Google dovrebbe ottenere una parte dei ricavi generati da quel mercato, anche se non è chiara la percentuale. Il colosso di Mountainview ha discusso di questo progetto per mesi con gli investitori e si tratta quindi di uno sviluppo chiave per la società. La tecnologia è stata ereditata dall’acquisizione di DoubleClick per 3,1 miliardi di dollari nel 2007. Se Google è dominante nella ricerca, con il 70% del mercato negli Stati Uniti, nel »display ad« è invece relativamente piccola. Al marzo di quest’anno rappresentava l’1,3% di quel mercato, dietro a Yahoo e ad una serie di altre società Internet, secondo ComScore.

FONTE: lastampa.it

sabato 19 settembre 2009

Nell'industria tornano a crescere fatturato e ordini


Dopo la produzione industriale (+1%) e l'export extraeuropeo (+5%), a luglio è aumentato anche il fatturato dell'industria (+0,7%) e, soprattutto, gli ordinativi (+3,2%) che si tradurranno in produzione e fatturato nei prossimi mesi. Il fatturato dell'industria risale - non succedeva da giugno 2008 - ma rispetto a luglio 2008 resta in calo del 21,7%. Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola ha commentato con soddisfazione i dati parlando di «ripresa che si sta rafforzando» mentre il vice ministro con delega al Commercio estero Adolfo Urso sottolinea che la macchina del made in Italy riparte con le esportazioni. Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni parla di «segnale positivo» ma sottolinea la necessità di «crescere ancora». Anche il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia parla di «dato positivo», anche se - puntualizza - «c'è ancora una lunga strada da fare. Il peggio lo abbiamo alle spalle, stiamo cominciando lentamente a risalire». Fiducia sì ma attenzione: «se ci confrontiamo con luglio 2008 - ricorda il leader degli industriali - siamo sempre a -23,2%». La ripresa di fatturato e ordinativi comunque è stata trainata soprattutto dalle esportazioni: il fatturato su base congiunturale infatti è diminuito dello 0,1% sul mercato interno mentre è aumentato del 2,7% su quello estero. Gli ordinativi sono scesi del 2,9% nel mercato nazionale e sono cresciuti del 15,6% su quello estero. Per il fatturato la tendenza cambia se si considera il dato tendenziale (-20,1% sul mercato interno -25,1% sull'estero) mentre per gli ordini la caduta è inferiore sull'estero (-18,6%) rispetto al nazionale (-25,6%).

FONTE: ilsole24ore.it

domenica 13 settembre 2009

Pil italiano: -0,5% nel secondo trimestre, -6% su anno


Il Pil italiano è diminuito, nel secondo trimestre 2009, dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 6% tendenziale. Lo comunica Istat, confermando le stime preliminari diffuse lo scorso 7 agosto. Si tratta di valori concatenati con anno di riferimento 2000, corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati. E' il quinto calo consecutivo su base trimestrale e tendenziale. Su base tendenziale si tratta del peggior dato almeno dall'inizio della serie storica nel 1980. Il dato acquisito per il Pil 2009 è pari a -5,1%. Il Pil italiano nel secondo trimestre dell'anno è calato di più rispetto al complesso dei paesi euro. Se in Italia la diminuzione è stata dello 0,5% congiunturale e del 6% tendenziale, per i Paesi euro il calo è stato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e del 4,7% rispetto al secondo trimestre 2008. Nel secondo trimestre il Pil - scrive l'Istat - è aumentato in termini congiunturali dello 0,9% in Giappone, e dello 0,3% in Francia e Germania, mentre è diminuito dello 0,7% nel Regno Unito e dello 0,3% negli Stati Uniti. In termini tendenziali il Pil è diminuito del 6,5% in Giappone, del 5,9% in Germania, del 5,5% nel Regno Unito, del 3,9% negli Usa e del 2,6% in Francia.

FONTE: ilsole24ore.it

sabato 12 settembre 2009

Bot trimestrali, nuovo minimo E il risparmiatore perde lo 0,08%


Nell'asta del 26 agosto un analogo record negativo era stato raggiunto per i titoli semestrali. Rimane tuttavia molto sostenuta la domanda

Il rendimento dei Bot trimestrali è sceso talmente tanto che per i risparmiatori l'acquisto di questi titoli si traduce al netto in una perdita dello 0,08%, secondo il calcolo effettuato dall'Assiom, l'associazione italiana degli operatori di mercato. Infatti i titoli trimestrali hanno segnato all'asta odierna un nuovo minimo storico, scendendo ad un rendimento composto dello 0,386% e perdendo circa 107 millesimi di punto rispetto all'ultima asta. All'asta del 10 luglio il rendimento netto finale dei Bot trimestrali per i risparmiatori era sceso allo 0,04%. Il record del primo rendimento negativo era stato raggiunto alla fine di agosto anche dai Bot semestrali, che erano stati collocati con un rendimento dello 0,55% lordo, vale a dire che anche in questo caso, una volta detratte tasse e commissioni, il guadagno netto che rimane in tasca ai risparmiatori è solamente dello 0,08%. Minimo storico anche per i Bot annuali che segnano un deciso calo. I titoli a 12 mesi lasciano sul terreno 0,210 punti percentuali, con un rendimento composto che si attesta sullo 0,741%, e un modestissimo rendimento netto dello 0,35%. Nonostante il calo dei rendimenti, rimane buona la domanda. Il Tesoro ha assegnato 4 miliardi di Bot trimestrali e 7,5 miliardi di titoli annuali a fronte di una richiesta che, per le due spezzature, era stata rispettivamente pari a 9,6 e 12,9 miliardi.

FONTE: repubblica.it

venerdì 11 settembre 2009

Per l'Ocse la ripresa accelera


Francia e Italia in testa

Si rafforzano i segnali di miglioramento dell'economia nell'area Ocse, dove ora ci sono «chiari segnali di ripresa in tutte le sette principali economie, in particolare in Francia e in Italia». A luglio, secondo quanto rende noto l'Organizzazione, il Composite leading indicator(Cli) è salito di 1,5 punti su base congiunturale (-1,9 punti rispetto a un anno fa). Tra i Paesi che hanno registrato un incremento maggiore figura l'Italia, che ha recuperato 2,7 punti su base mensile e 8 punti rispetto a luglio 2008. L'economia ha mostrato miglioramenti, secondo l'Ocse, anche in Cina, India e Russia. Una nota positiva è giunta anche dal Brasile dove, pur con una recessione in corso, si registrano segnali più incoraggianti rispetto al mese scorso. Sempre in luglio l'indice Cli negli Stati Uniti é migliorato di 1,6% su giugno, mentre mostra ancora un ritardo di 4,3 punti rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Nell'Eurozona é cresciuto rispettivamente di 1,9 e di 1,4 punti, mentre in Giappone é migliorato di 1,4 su giugno ed é inferiore di 6,6 punti sul 2008. L'indicatore in Gran Bretagna é migliorato rispettivamente di 1,3 e di 1,2 punti, mentre in Canada é migliorato di 1,3 sul mese precedente ed é peggiorato di 2,2 su base tendenziale. In Germania il superindice é cresciuto di 2,3 sul mese precedente mentre risulta in ritardo di 2 punti rispetto a un anno fa. Stesso trend in Cina (+1,5 e -0,7), India (+1,3 e -1,1), Russia (+1,3 e -13,6) e Brasile (+0,2 e -9,8).

FONTE: ilsole24ore.it

mercoledì 2 settembre 2009

La guida per risparmiare carburante


I consigli e la classifica delle auto più verdi

Arriva la Guida per risparmiare carburante con i consigli e la classifica delle autovetture più "verdi". L'elenco dei modelli sul mercato con i dati sui consumi e sulle emissioni di Co2 è stato approvato dal ministero dello Sviluppo economico e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, come prevede la direttiva Ue 1999/94 che impone alle case produttrici di mettere a disposizione degli automobilisti-consumatori le informazioni su consumo ed emissioni per la commercializzazione delle vetture nuove. La guida, aggiornata una volta all'anno, oltre ad illustrare gli obiettivi delle azioni e delle misure messe in campo dal nostro Paese nel quadro della lotta al cambiamento climatico, in particolare sul contenimento delle emissioni di gas serra, propone il ‘decalogo' dell'automobilista per una guida "ecocompatibile" e per orientarlo verso comportamenti rispettosi dell'ambiente oltre che della sicurezza.
Dalla Guida abbiamo estratto l'elenco dei modelli di autovetture più efficienti in termini di emissioni di CO2, raggruppati per per tipo di carburante (benzina, diesel, gpl e metano) e quantità di emissioni.

FONTE: ilsole24ore.it

martedì 1 settembre 2009

Fine dei voli per SkyEurope


Fine dei voli per SkyEurope, la compagnia aerea slovacca low cost, fondata nel 2001 da Alain Skowronek e da Christian Mandl. Nelle notte tra lunedì e martedì, SkyEurope, in procedura fallimentare, ha messo fine al suo traffico e, di conseguenza, ha annullato tutti i suoi voli, in partenza essenzialmente da Bratislava, Praga e Parigi. Nel giugno scorso la compagnia ha depositato il bilancio in tribunale a causa di gravi difficoltà finanziarie. Nel 2008, SkyEurope ha trasportato 3,76 milioni di passeggeri e realizzato una cifra d'affari di 260,9 milioni di euro, ma con una perdita netta di circa 60 milioni di euro. Nel primo semestre 2009, il numero dei passeggeri trasportati è precipitato a 1,25 milioni. Negli ultimi mesi, SkyEurope ha di conseguenza ridotto le sue capacità di trasporto da 14 a sette aerei.
Lunedì, a Bratislava, la capitale slovacca, 130 italiani sono rimasti bloccati in aeroporto, assistiti da funzionari dell'ambasciata d'Italia. La compagnia aveva inziato ad operare in Italia nel 2002, con un solo volo diretto dall'aeroporto di Orio al Serio a quello di Bratislava-Vienna.

FONTE: ilsole24ore.it