giovedì 11 marzo 2010

La produzione industriale rivede il segno positivo


La produzione industriale a gennaio ha segnato un aumento congiunturale del 2,6% (indice destagionalizzato a 87,9) e un calo tendenziale del 3,3% (indice grezzo a 78,4). Locomunica l'Istat. L'indice corretto per i giorni lavorativi (19 contro i 20 di gennaio 2009) ha registrato invece un aumento annuo dello 0,1% (a 85,1), dato migliore da aprile 2008. «Siamo in una fase di fine del calo» della produzione, ha affermato il responsabile dell'indagine dell'Istituto di statistica. La produzione industriale di autoveicoli è aumentata su base annua, a gennaio, del 44,1%, secondo l'indice grezzo calcolato da Istat. L'indice corretto per i giorni lavorativi segna, invece, un aumento del 47,1% su anno.
Il Pil perde lo 0,3% nel quarto trimestre del 2009 e chiude l'anno a -5,1%
L'Istat ha pubblicato oggi anche i conti economici trimestrali con i dati sull'andamento del pil nel quarto trimestre del 2009 e nell'intero anno, confermando nella sostanza il forte calo nei 12 mesi ma rivedendo al -5,1% il -4,9% indicato nelle stime preliminari diffuse il 12 febbraio. Nel quarto trimestre del 2009 il prodotto interno lordo corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato è diminuito dello 0,3 per cento rispetto al trimestre precedente e del 3 per cento nei confronti del quarto trimestre del 2008. La stima preliminare del trimestre aveva indicato una diminuzione congiunturale dello 0,2 per cento e una diminuzione tendenziale del 2,8 per cento. Il quarto trimestre del 2009 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente ed una giornata lavorativa in più rispetto al quarto trimestre del 2008.
Quella di oggi è la terza comunciazione dell'Istat sul pil 2009 nel giro di un mese. Oltre alle stime preliminari, il primo marzo era stato diffuso il dato del prodotto interno lordo non corretto per gli effetti di calendario, risultato in calo del 5,0 per cento. Dal punto di vista macroeconomico la sostanza non cambia. Secondo l'Istat si tratta del dato peggiore dal 1971.

FONTE: ilsole24ore.it

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