
Dalla lotta all'evasione l'erario nel 2009 ha incassato 9,1 miliardi di euro. Un risultato record, sottolineano all'Agenzia delle entrate, pari al 32% in più rispetto al 2008. «Complessivamente - ha sottolineato il direttore Attilio Befera - nel biennio sono stati incassati 16 miliardi di euro». Risultati - ha detto Befera – frutto dell'impegno e della professionalità dei 36 mila dipendenti dell'agenzia, ma anche delle differenti strategie adottate per contrastare le differenti tipologie di evasione che via via vengono messe in atto. «La stretta sugli evasori si gioca quindi - ha spiegato Befera - su tutti i fronti e in tempi rapidi, grazie anche alle nuove possibilità d'azione che ci vengono offerte dalle recenti modifiche normative. Basti pensare alla spinta data alle misure cautelari, strumenti salva crediti messi in campo per garantire la riscossione dei tributi evasi, nonché all'inversione dell'onere della prova per le attività detenute in paradisi fiscali in violazione degli obblighi sul monitoraggio fiscale».
A supporto delle strategie adottate il direttore accertamento delle Entrate, Luigi Magistro, ha illustrato con i numeri i risultati 2009: «I 9,1 miliardi di euro recuperati dimostrano come il 2009 possa essere considerato l'anno nero per gli evasori. Per la prima volta i versamenti diretti con 5,6 miliardi di euro - che in pratica vuole dire adesione diretta del contribuente alla pretesa erariale – hanno superato di gran lunga i ruoli, attestatisi a 3,5 miliardi». Non solo. Se si vanno a guardare nel dettagli i dati sull'attività di contrasto all'evasione, Magistro fa notare che «dei complessivi 9,1 miliardi già incassati dallo Stato, 3,4 miliardi arrivano da evasione pregressa con l'attività di liquidazione e 5,4 da attività di accertamento e di controllo formale, quindi anche dalla rispondenza dei dati indicati in dichiarazione dai contribuenti».
A ulteriore conferma che nel 2009 il fisco non ha badato tanto alla quantità ma anche alla qualità dell'azione di contrasto, l'agenzia sottolinea ancora come i 5,7 miliardi provenienti dall'attività di accertamento e di controllo formale 4,3 miliardi, pari al 72% in più rispetto al 2008, sono stati definiti dal contribuente. In questo caso a chiudere subito o quasi la partita con il fisco sono i grandi contribuenti e questo, ricorda Magistro, grazie soprattutto al tutoraggio «con cui abbiamo ottenuto importanti risultati non solo in termini di contrasto ma anche di adesione alle maggiori pretese impositive». Particolare attenzione nel 2009 è stata riservata, poi, alle piccole imprese agli autonomi, da cui sono stati riscossi direttamente 1,138 miliardi di euro e dalle persone fisiche con 981 milioni di euro versati. Completano il mosaico le imprese di medie dimensioni da cui il fisco ha recuperato poco più di 234 milioni. «Su questi soggetti - ha assicurato ancora Magistro - ci concentreremo nel 2010 un volta che sarà completata la riorganizzazione dell'agenzia sul territorio con il completamento delle sedi provinciali. Queste, conclude, si dedicheranno al mondo delle imprese di medie dimensioni».
FONTE: Marco Mobili (ilsole24ore.it)



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