giovedì 22 aprile 2010

Risale l'inflazione: +1,4% annuo, ai massimi da febbraio 2009


Per il "carrello della spesa" aumento del 2,2%


Si riaccende l'inflazione: a marzo è salita dello 0,3% rispetto a febbraio e dell'1,4% tendenziale annuo (a febbraio era all'1,2%), che rappresenta il valore più alto da febbraio 2009, quando si attestò all'1,6%.

Il carrello della spesa sale del 2,2%. I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (tra cui alimentari, bevande, affitti, carburanti e giornali) sono saliti dello 0,3% su base mensile e del 2,2% rispetto a marzo 2009 (dal +2% di febbraio).

Benzina, gasolio, gpl. I prezzi della benzina verde a marzo sono cresciuti del 16,7% su base annua e del 2,7% su base mensile; mentre per il gasolio da autotrazione si è registrato un incremento tendenziale del 16,3% e congiunturale del 4%. Il prezzo del gpl, infine, è aumentato del 3,7% rispetto a febbraio e dell'11,4% rispetto a marzo 2009.

L'accelerazione dell'inflazione a marzo, dicono i tecnici Istat, risente delle tensioni che hanno alimentato la dinamica congiunturale dei prezzi sia nel comparto dei beni, con particolare riferimento ai prodotti energetici, sia nel settore dei servizi. A marzo l'inflazione di fondo, calcolata escludendo i beni energetici e gli alimentari non lavorati, è tornata al livello di inizio anno all'1,4%. Al netto dei soli prodotti energetici, la dinamica tendenziale dell'indice si attesta all'1,3%, in leggera risalita rispetto al dato di febbraio. L'inflazione acquisita per il 2010 è pari allo 0,9%. Al netto dei tabacchi, l'indice è stato pari a 138,2, con un +0,2% congiunturale e +1,3% tendenziale. Gli incrementi congiunturali più significativi si sono avuti per trasporti (+1,1%), abitazione, acqua, elettricità (+0,4%), mentre servizi sanitari e spese per la salute hanno registrato un calo dello 0,3%. Sul piano tendenziale, i maggiori tassi di crescita si sono registrati per i trasporti (+5,1%), altri beni e servizi (+2,9%). In calo abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-0,9%). Nell'ambito delle città, gli aumenti tendenziali più elevati si sono registrati ad Aosta (+2,9%), Trieste (+2,5%) e Napoli, le più moderate Bari (+0,4%) e Potenza (+0,7%).

FONTE: ilmessaggero.it

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