
Il premier: possibili modifiche ma non sui saldi. Gli oncologi: a rischio cure anti-cancro. Il 1° luglio sciopero dei magistrati
Nuove proteste contro la manovra varata dal governo. Intanto rispunta il condono edilizio, ma forse solo per i mini-abusi, quelli commessi per necessità. Il premier Silvio Berlusconi intanto torna ad attaccare l'opposizione ma apre anche all'ipotesi di modificare la manovra, senza tuttavia tocare i saldi.
Berlusconi: l'opposizione dice menzogne. «Di fronte allo tsunami che sta mettendo a dura prova tutti i Paesi europei, il partito dei pessimisti, il solito partito dei pessimisti, è tornato a farsi sentire e a diffondere le solite menzogne e i soliti veleni, attribuendo al nostro governo il proposito di varare a breve termine un insieme di provvedimenti economici punitivi che, per l'ennesima volta, sono totalmente inventati», ha detto oggi il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in un messaggio audio ai Promotori della libertà di Michela Brambilla.
«Noi siamo pronti a confrontarci in Parlamento con l'opposizione - ha però poi aggiunto il premier - e se verranno proposte migliorative le considereremo, anche se per ora sono arrivati solo insulti». «Il Parlamento potrà ovviamente introdurre delle modifiche a questa manovra, ma deve essere chiaro che i saldi di bilancio che sono previsti dalla manovra, che portano ad una diminuzione della spesa pubblica di 24,9 miliardi di euro in due anni, non potranno essere modificati neppure di una virgola», ha detto ancora il premier.
Il ruolo di Promotori della libertà, ha poi spiegato Berlusconi, è «qualcosa che ti fa sentire importante», perché è «inserito in una battaglia di libertà, per la promozione della quale dobbiamo lottare tutti insieme perchè questa libertà è messa tutti i giorni in dubbio dall'oppressione fiscale, tributaria e giudiziaria».
«Una cosa importante e innovativa che stiamo studiando con il ministro Tremonti è una misura rivoluzionaria: un grande piano di liberalizzazioni che, a cominciare dal rafforzamento della libertà d'impresa prevista dalla Costituzione, possa prevedere per un arco di tempo da decidere la totale autocertificazione per le piccole e medie imprese e per l'artigianato: si apre un'impresa senza chiedere autorizzazioni, ex post arrivano i controlli e se tu avrai osservato le leggi non avrai nulla da temere», ha quindi annunciato il premier.
Torna iI condono edilizio. Lo stanno mettendo a punto alcuni senatori del Pdl in vista dell'avvio dell'esame della manovra in commissione Bilancio. Il testo che arriverà in commissione Bilancio - spiegano alcuni senatori del Pdl - è lo stesso già presentato assieme ad altri provvedimenti da Carlo Sarro, anche se va «un po' aggiustato». Questo perché «bisogna trovare una soluzione agli abusi commessi per necessità. Tipo: allargo la casa di 50 metri per avere una stanza in più per i figli. Certo non per chi fa abusi speculativi e si costruisce un palazzo di 60 piani». Secondo i senatori sarebbero anche esclusi gli abusi, sia pur piccoli, commessi in zone "protette" da vincoli ambientali o paesaggistici. Il testo è comunque «già avviato e stiamo lavorando per metterlo a punto».
Il condono per il Pd sarebbe un atto criminogeno e criminale e un'offesa insopportabile per milioni di cittadini onesti. «Come previsto, la maggioranza si accinge a inserire nella Finanziaria a un nuovo condono edilizio, il terzo dell'era Berlusconi. Bisogna fermarli, sarebbe il via libera definitivo al saccheggio del paesaggio e un regalo da miliardi di euro per chi ha costruito illegalmente. Altro che risanamento dei conti pubblici: così diventerebbe la Finanziaria delle ecomafie», hanno detto i senatori Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante.
Le proteste, allarme oncologi: a rischio cure anti-cancro. Dopo lo sciopero annunciato dai magistrati per il 1° luglio, oggi sono gli oncologi a lanciare l'allarme. La manovra «abbasserà la qualità di cura per i malati di cancro italiani. Non solo. Le strutture già pesantemente in sofferenza, soprattutto al Sud, correranno il rischio di chiudere e i pazienti saranno di nuovo costretti ai viaggi della speranza, fenomeno in calo negli ultimi anni». È il grido d'allarme lanciato dagli esperti dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) dall'Asco di Chicago, il più importante congresso mondiale di oncologia.
«La manovra non implica nessun taglio né nel numero, né nella tipologia, né nella qualità delle prestazioni per la cura dei tumori», ha assicurato invece il ministro della salute Ferruccio Fazio.
Magistrati in sciopero il 1° luglio, Bersani con le toghe. «Ai magistrati tagliano il 20% dello stipendio, molti di loro giustamente protestano. Protesteranno anche i medici, come tutte le categorie che sono colpite da questa manovra, e francamente l'accusa di uno sciopero politico è proprio fuori luogo», ha commentato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, dopo le affermazioni di ieri del ministro Angelino Alfano, secondo il quale la protesta proclamata dalle toghe per il 1° luglio è politica.
Alfano: sto con i giovani colpiti da tagli. «Mi batterò per i giovani magistrati perché credo che a loro sia stato chiesto un sacrificio di gran lunga più elevato rispetto ai colleghi anziani». Pur ribadendo che lo sciopero indetto dai magistrati è «politico», il ministro della Giustizia ha sottolineato oggi di essere impegnato «a rappresentare le esigenze delle giovani toghe più colpite, all'interno della categoria, dal provvedimento del governo che impone i tagli alla retribuzione di giudici e di pm».
Le toghe: manovra iniqua e irragionevole. «Siamo consapevoli della crisi che colpisce il Paese e vogliamo contribuire ma questa manovra iniqua e irragionevole che fa pagare di più a chi guadagna di meno e meno a chi guadagna di più è inaccettabile», ha detto il presidente dell'Anm Luca Palamara, spiegando le ragioni della protesta a scacchiera che si svolgerà a partire delle prossime settimane. «Non è uno sciopero politico ma vuole evidenziare il malcontento che c'è nel sistema giustizia», ha poi ribadito riferendosi alla protesta proclamata per il 1° luglio.
Le proteste contro la manovra. Non solo la Cgil ha proclamato lo sciopero generale per il 25 giugno contro la manovra economica del Governo. Lo ha deciso anche la Confederazione unitaria di base (Cub), per tutta la giornata (a fronte per ora di quattro ore dell'astensione del sindacato confederale) su una piattaforma «ben più radicale».
La Cub «respinge su tutta la linea la manovra del Governo» e chiede la tassazione ai grandi patrimoni, la riduzione delle spese militari, la garanzia del posto di lavoro e del reddito, la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario.
FONTE: ilmessaggero.it



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