domenica 25 luglio 2010

Il Carrello della spesa è sempre «light»


Vendite al dettaglio di nuovo in profondo rosso

La crisi economica non allenta la morsa sul carrello della spesa. E anzi, dopo un periodo di relativa stabilizzazione, i dati sulle vendite al dettaglio sono tornati al rosso profondo, per alimentari e non. Persino nel canale discount.
Secondo le rilevazioni di Istat, a maggio le vendite al dettaglio sono calate dell'1,9% su base annua e dello 0,3% su base mensile. E si tratta di un «risultato negativo», il secondo consecutivo, spalmato omogeneamente a livello tendenziale sia sul comparto alimentare (-2%), che su quello non alimentare (-2%). È il tredicesimo dato tendenziale negativo degli ultimi 17 mesi e il quarto di quest'anno.
In termini congiunturali, le vendite dei prodotti alimentari sono diminuite dello 0,1% e quei dei prodotti non alimentari dello 0,4%. Nel confronto tra i primi cinque mesi dell'anno e il corrispondente periodo del 2009 si è così registrato un ribasso dello 0,5%.
Tornando alla flessione tendenziale delle vendite totali, che a maggio ha sfiorato il 2%, si tratta di una diminuzione che deriva da variazioni negative relative sia alle vendite della grande distribuzione sia a quelle imprese operanti su piccole superfici, rispettivamente -0,5% e -2,9%. Rispetto a maggio 2009 i cali maggiori hanno riguardato calzature (-5,2%) e abbigliamento(-4,5%). D'altra parte tra i principali comparti merceologici se ne contano solamente due in positivo: supporti magnetici e strumenti musicali (+3,6%) ed elettrodomestici, tv, radio e registratori (+1,6%).

«È una conferma – secondo l'ufficio studi Confcommercio – della situazione di difficoltà delle famiglie, impoverite dalla flessione del 2,5% in termini reali del potere d'acquisto nel 2009. Che, verosimilmente, proseguirà, anche se in misura molto più ridotta quest'anno». Sempre secondo Confcommercio «questa nuova battuta d'arresto delle vendite dimostra che, pur in presenza di una ripresa consistente della domanda estera verso i prodotti italiani, senza il contributo fondamentale dei consumi interni delle famiglie la crescita del 2010 resterà debole».

Ma quanto tempo ci vorrà per allineare ripresa della produzione e consumi delle famiglie? «Maggio e giugno – risponde Camillo De Berardinis, ad di Conad – sono stati due mesi di calo delle vendite mentre a luglio abbiamo registrato una sostanziale tenuta. Non so se abbiamo toccato il fondo della crisi ma credo che prima dovranno migliorare i dati sulla disoccupazione e sulla cassa integrazione». Il manager non nasconde la sorpresa per un calo tanto accentuato del comparto alimentare. «Il settore – aggiunge – è sempre stato molto stabile. Anche se bisogna prestare attenzione a un dettaglio: il calo delle vendite non necessariamente corrisponde a un taglio dei volumi perchè un quarto degli scontrini è realizzato in promozione».

FONTE: Emanuele Scarci (ilsole24ore.it)

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