
Fermandosi al bilancio dei primi sei mesi dell'anno, comunque, in giugno l'export segna una ulteriore accelerazione rispetto a maggio (+17,1%) mentre le importazioni si stanno assestando (+31,1% a maggio), pur se su livelli sostenuti. Ad acquistare i prodotti delle nostre aziende è soprattutto il mercato non comunitario che si è rivelato il più dinamico in assoluto con il +26,4%, rispetto a quello interno all'Unione Europea che si è fermato al +20,1%. Distinguendo per paesi, nel mese di giugno 2010 per le esportazioni si evidenziano incrementi significativi verso Turchia (+66%), paesi Mercosur (+63,5%), Russia (+40,8%), Stati Uniti (+31,8%) e Cina (+31,7%), ma anche verso partner comunitari, come Austria (+37,3%), Germania (+29,2%), e Francia (+22,1%).
Bisogna sempre varcare i confini comunitari per capire anche l'altro lato della medaglia, e cioè il forte aumento dell'import che si deve a una crescita del 37,4% dei flussi dai paesi extra Ue e a un incremento del 25,5% di quelli provenienti dai paesi comunitari. Tra i principali paesi extra Ue si registrano incrementi rilevanti per paesi Eda (+63%) e Cina (+52,7%), mentre tra i paesi comunitari, si rilevano andamenti particolarmente positivi per Austria (+49,7%) e Regno Unito (+40,7%).
FONTE: Cristina Casadei (ilsole24ore.it)



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