lunedì 6 dicembre 2010

La qualità della vita 2010: Bolzano prima, Napoli in coda

Avevano già fatto centro in passato, una nel 2001 con una replica nel 1995 e l'altra nel 2007. Ora, al traguardo arrivano quasi fianco a fianco: Bolzano con 637 punti e Trento, una frazione dopo, con 636. Sono le due province autonome del Trentino Alto Adige a conquistare il vertice della classifica 2010 della «Qualità della vita», l'annuale ricerca del Sole 24 Ore.

Un risultato che comunque non sorprende, visto che le due realtà si sono sempre messe in evidenza anche nelle passate edizioni dell'indagine. La pagella meno soddisfacente tocca invece per la prima volta a Napoli, un voto – pure questo – che non giunge a sorpresa, alla luce del penultimo posto occupato nel 2009 e delle recenti cronache. Va detto, però, che nei due decenni di «Qualità della vita» la maglia nera è stata prevalentemente indossata da realtà siciliane e calabresi e solo due volte da una campana (nel lontano 1991 da Caserta e nel 1993 da Benevento). Quanto alle protagoniste – in positivo e in negativo – del 2009, Trieste si sposta di appena tre gradini (è quarta dopo Sondrio, che si riaggiudica il "bronzo"), mentre Agrigento sale di nove, non riuscendo comunque a "smuovere" la concentrazione di siciliane nel gruppetto di coda (Trapani, Caltanissetta, Palermo, Catania).

Ricerca e risultati
Come ogni anno la ricerca esplora e confronta – attraverso le statistiche – la vivibilità delle 107 province italiane in sei ambiti (tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente e salute, popolazione, ordine pubblico e tempo libero), ciascuno a sua volta "indagato" tramite sei indicatori (si veda la metodologia a pagina 2). Dai numeri e dal confronto tra le performance territoriali si elaborano le graduatorie di "tappa" e la pagella finale (riportata a fianco).
Qualche esempio può spiegare quali fattori hanno contribuito al successo delle due province autonome e che cosa ha pesato su Napoli.

Ebbene, Bolzano svetta nell'area affari e lavoro (dove è anche prima per occupazione femminile, quasi una donna su due con un impiego), ma esce bene anche nella sicurezza (è la meno colpita dai furti d'auto, solo 9 ogni 100mila abitanti nel primo semestre 2009) e nel settore servizi/ambiente/salute (alto l'indice di smaltimento di cause civili e il giudizio di Legambiente). Su fronti analoghi si esprimono le buone performance di Trento, meglio posizionata della "collega" nel tenore di vita (ad esempio ha un'inflazione pressoché inesistente e un interessante livello di consumi pro capite) e nella popolazione (ha un invidiabile 74 per mille di laureati sul totale dei giovani).

FONTE: Rossella Cadeo (ilsole24ore.it)

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