
giovedì 29 aprile 2010
Alcune mosse per difendere i risparmi dallo tsunami-Grecia

mercoledì 28 aprile 2010
Redditi, meno di diecimila euro l'anno per un italiano su quattro

martedì 27 aprile 2010
Ridotte le commissioni su Visa e prelievi Bancomat

venerdì 23 aprile 2010
Record di fallimenti nel 2010. In tre mesi hanno chiuso 3mila imprese

giovedì 22 aprile 2010
Risale l'inflazione: +1,4% annuo, ai massimi da febbraio 2009

Per il "carrello della spesa" aumento del 2,2%
martedì 20 aprile 2010
Da maggio costi chiari per i conti correnti

In seguito alle norme varate da Bankitalia ogni tipo di rapporto bancario dovrà avere un indicatore sintetico di costo, in modo che sia possibile confrontare più facilmente i prodotti e scegliere il meno caro per le proprie esigenze
lunedì 19 aprile 2010
Nel mirino 10 mila conti in Svizzera

La procura di Torino avrà l’elenco degli italiani. Task force anti-evasione nelle ambasciate
Altri diecimila sospetti evasori fiscali. La Procura della Repubblica di Torino sta per mettere le mani sull’elenco dei circa 10 mila italiani titolari di un conto corrente nella filiale ginevrina della banca britannica HSBC messo a disposizione dei magistrati francesi da un ex dipendente dell’istituto. Eric de Montgolfier, Procuratore generale a Nizza, ha detto ieri di aver ricevuto, per rogatoria, la richiesta dei colleghi italiani ed ha fatto intendere che non ci saranno problemi ad esaudirla. La lista potrebbe arrivare già tra una ventina di giorni e subito dopo partiranno le verifiche della Guardia di finanza.
I sospetti più forti ricadono su un migliaio di nomi. Buona parte dei conti nella filiale svizzera di HSBC attribuiti agli italiani da quei documenti sarebbe già estinta, ma a questo punto bisognerà vedere l’esito delle verifiche. Mille nomi che si aggiungono agli altri mille settecento, anche questi comparsi nel turbinio di liste ed elenchi che corrono per mezz’Europa, sui quali le Fiamme Gialle stanno già conducendo gli accertamenti. Ci sono i trecento nomi della cosiddetta "Lista Ubs", anche quella partita dalla Svizzera, i 576 della "Lista Pessina", ritrovata a Chiasso nell’automobile dell’avvocato Fabrizio Pessina, fino ai circa 700 nominativi di persone fisiche e società che avevano residenza presso il Consolato della Repubblica di San Marino a Rimini.
A caccia di grandi evasori c’è anche l’Agenzia delle Entrate,che sta spulciando l’elenco di tutti gli italiani residenti a San Marino, e i quasi 5mila questionari cui hanno risposto i contribuenti "a rischio" selezionati dall’Agenzia, a cominciare da quelle acquisite per rogatoria o sequestrate dalle autorità italiane, sulle altre "liste", spiegano all’Agenzia delle Entrate, bisogna muoversi con i piedi di piombo. Impossibile acquistare quelle rubate, ad esempio, ameno di non incorrere in un reato. L’unica entità in grado di muoversi con disinvoltura in questo contesto è il servizio segreto, ma resterebbe il problema di come utilizzare le informazioni acquisite in modo non del tutto trasparente. Quei dati non potranno mai essere fatti valere in sede legale, anche se le informazioni resterebbero validissime. Non possono essere usate come prova in un processo, ma possono comunque attivare tutte le altre verifiche degli ispettori del fisco. Possono essere trasmesse come segnalazioni alle procure, ma anche determinare l’avvio di ispezioni mirate da parte dell’Agenzia delle Entrate sui contribuenti sospetti. «Che se sono evasori — spiegano all’Agenzia— verrebbero comunque stanati».
FONTE: Mario Sensini (corriere.it)
domenica 18 aprile 2010
Tariffe, stangata per le famiglie In 5 anni +15%, nel 2009 +3,9%

Unioncamere: «+20%. Rifiuti +30%». Boom delle assicurazioni: +131% in 13 anni
Stangata per le famiglie italiane a causa delle tariffe cresciute nel 2009 del 3,9% rispetto all’anno prima e del 15% negli ultimi 5 anni. Queste le valutazioni che emergono dall’Osservatorio «Prezzi e Mercati» di Indis, Istituto dell’Unioncamere specializzato nella distribuzione. A crescere di più nell’ultimo quinquennio i prezzi amministrati localmente, che in media segnano un aumento cumulato di oltre il 20%. Tra questi si segnalano i rincari del 30% per i rifiuti solidi urbani e dell’acqua potabile. L'INFLAZIONE - Spinta dalla ripartenza dell’economia e dall’aumento dei prezzi di petrolio e materie prime - nota Unioncamere - l’inflazione ricomincia a salire ma resta sotto controllo, mentre le tariffe pubbliche schizzano. «Mentre la crescita dell’inflazione e l’aumento delle materie prime possono essere salutati come un segnale del fatto che l’economia nazionale e internazionale sta ripartendo», ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, «l’incremento delle tariffe in questo momento ancora delicato viene ad incidere negativamente sui bilanci delle famiglie e, quindi, potrebbe anche rallentare la ripresa dei consumi interni. È un elemento che va tenuto sotto osservazione». L’analisi realizzata dall’Osservatorio dei prezzi e dei mercati sulla base dell’indice Ipca, evidenzia che nell’ultimo quinquennio le tariffe pubbliche sono cresciute del 15%, cinque punti percentuali in eccesso rispetto al tasso ufficiale di inflazione. Tra queste le tariffe postali sono rincarate di circa il 13%, le tariffe autostradali di circa il 15%, quelle ferroviarie del 26%, i trasporti marittimi di oltre il 38%. È evidente, per Unioncamere, che questi aumenti contribuiscono a erodere il potere d’acquisto delle famiglie e ad accrescere i costi che gravano sui bilanci delle imprese, in particolare piccole e medie: «Una maggiore moderazione in questo senso - rileva Unioncamere - sarebbe auspicabile, soprattutto in un fase come quella attuale in cui gli equilibri economico-finanziari degli uni e degli altri sono già messi a dura prova dalla debolezza del mercato del lavoro e dall’aumento delle materie prime».
sabato 17 aprile 2010
Premiati i numeri uno negli hotel

giovedì 15 aprile 2010
Al via gli incentivi: sconti su moto, elettrodomestici e internet veloce

mercoledì 14 aprile 2010
Le richieste di mutui per le nuove case crescono del 18%

lunedì 12 aprile 2010
L'oro tocca il nuovo massimo degli ultimi quattro mesi

sabato 10 aprile 2010
Nucleare/ Torna in Italia, grande intesa Berlusconi-Sarkozy

Entra Ansaldo nel progetto. Opposizione: dicano dove le centrali
Nucleare in primo piano con gli accordi industriali ma anche cooperazione universitaria e scientifica e tanta, tanta intesa fra Italia e Francia. Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy a Parigi hanno ribadito l'amicizia reciproca - nonchè quella fra le due capitali - siglando i previsti accordi che varano la nuova stagione del nucleare in Italia con la collaborazione della Francia, la nazione che più ha puntato sull'atomico civile. Si mira a quattro nuove centrali con tecnologia francese Epr-Areva, e fra gli accordi spicca il ruolo della Ansaldo energia che lavorerà con Enel ed Edf, già soci in una joint venture paritetica, per partecipare alla realizzazione degli impianti. Un ritorno, quello al nucleare, che il premier Silvio Berlusconi ha definito "doveroso" per far pagare meno la bolletta agli italiani e ridare competitività al sistema, e apprezzato dal presidente Nicolas Sarkozy che lo ha chiamato "storico". Critica invece l'opposizione. "Adesso Berlusconi dica agli italiani dove farà le centrali nucleari italiane. Per costruirle userà l'esercito? Visto che tutti i presidenti delle regioni, compresi quelli di centro destra si sono detti indisponibili per il nucleare del governo" dice il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, secondo il quale "il governo continua ad imbrogliare i cittadini". Incalza Davide Zoggia, della segreteria del Partito Democratico: "Berlusconi dovrebbe preoccuparsi di far cambiare idea ai neoeletti presidenti delle Regioni Formigoni, Zaia, Polverini, Scopelliti, che durante la campagna elettorale hanno esplicitamente detto no all`atomo in quei territori se fossero stati eletti".
venerdì 9 aprile 2010
Il vino brinda con 1,2 milioni di addetti

giovedì 8 aprile 2010
Bialetti chiude la storica fabbrica della Moka

mercoledì 7 aprile 2010
I francesi vogliono Transgreen, la super-rete elettrica del Mediterraneo

martedì 6 aprile 2010
Conti correnti senza trucchi: conosceremo il costo effettivo



