
domenica 26 dicembre 2010
Economia italiana, avanti a stento.

venerdì 24 dicembre 2010
Bankitalia: gli italiani e la ricchezza. Quasi la metà al 10% delle famiglie

Il 45% della ricchezza totale in mano al 10% dei nuclei, mentre la metà più povera detiene il 10% del totale
DEBITI - Nel confronto internazionale, le famiglie italiane risultano poco indebitate; alla fine del 2008 l'ammontare dei debiti era stato pari al 78% del reddito disponibile lordo: in Germania e in Francia esso risultava pari a circa del 100%, negli Stati Uniti e in Giappone al 130%. Bankitalia precisa inoltre che il 41% dei debiti delle famiglie italiane è rappresentato dai mutui per l'acquisto della casa. Il mattone continua infatti a rappresenta il principale strumento di investimento e ricchezza in Italia, tanto che, a fine del 2009, la ricchezza in abitazioni detenuta dalle famiglie italiane ammontava a circa 4.800 miliardi di euro, ovvero circa 200 mila euro in media per famiglia. Secondo Bankitalia la ricchezza in abitazioni è cresciuta a prezzi correnti tra fine 2008 e fine 2009 di circa lo 0,3% (13 miliardi di euro), un valore molto inferiore al tasso medio annuo del periodo 1995-2008 (circa il 6,3% a causa del rallentamento delle quotazioni sul mercato immobiliare. In termini reali, la variazione della ricchezza in abitazioni rispetto al 2008 è risultata pari a circa lo 0,4% mentre, per il primo semestre del 2010 si stima un incremento del valore della ricchezza in abitazioni inferiore all'1%.
FONTE: corriere.it
giovedì 16 dicembre 2010
Pressione fiscale sale al 43,5% del Pil, l'Italia passa dal quarto al terzo posto

Il peso delle entrate è aumentato rispetto al 43,3% del 2008. Il nostro Paese in controtendenza rispetto alla media. Disoccupazione all'8,6% nell'area dell'Organizzazione, come da noi. Tenendo conto solo del tasso giovanile, però, siamo penultimi: dopo c'è solo l'Ungheria
venerdì 10 dicembre 2010
Green jobs in cerca di manager. Ecco realtà e prospettive dei lavori verdi

Con i green jobs continua l'inchiesta del Sole24ore.com dedicata al lavoro (leggi le interviste ai capi del personale di Microsoft,Enel, Decathlon, Ikea; il decalogo sulle agenzie di selezione e i consigli per compilare il curriculum).
"Le aziende italiane e straniere attive nelle rinnovabili cercano project manager, in genere laureati in ingegneria gestionale o in economia e commercio, in grado di coordinare diverse iniziative sul territorio e persone dalle elevate competenze tecnico-scientifiche a cui affidare la progettazione e la gestione di sistemi complessi. I project manager vengono richiesti soprattutto da aziende che hanno sede nel Lazio, in Lombardia e nel Triveneto, mentre i site manager lavorano negli impianti, localizzati in prevalenza nel centro-sud. Il resto degli addetti, circa l'80% del totale, invece sono installatori e addetti alla manutenzione", spiega Emilio Luongo, responsabile della divisione Green Economy della società di selezione Gi Group e autore del libro Green Job, edito da Hoepli.
giovedì 9 dicembre 2010
Dalla Cina la piastrella «clone»

Continua il nostro accompagnatore: «Qui circolano molte copie di prodotti Atlas Concorde, a fine 2007 la Jadidi, un'azienda nata per l'export di prodotti cinesi ha cominciato a produrre e copiare la Glow. Oggi, a farlo, sono colossi come Daugres, Dongpeng, Marco Polo, che distribuiscono la Glow attraverso aziende satellite, sotto altro nome. A Foshan, nell'ultima fiera, c'erano copie di Glow in cinque stand di aziende minori. Erano in vendita perfino nei B&Q, tipo Brico Center, e pare stia ripartendo la riproduzione seriale di cataloghi».
Xiao è il marketing manager per l'estero di Guangdong Wonderful Ceramics. Riceve i due ospiti italiani giunti fin qui in veste di presunti compratori. Arriviamo scortati, dalla stazione di Dongguang city, da un'interprete che dopo un quarto d'ora di macchina, parcheggia sotto il quartier generale dell'azienda, piantato in una piazza enorme, con al centro un'enorme fontana. E si capisce, è la terza fabbrica cinese, con 7mila dipendenti, uno stipendio medio per gli operai di 200 euro al mese.
Non si mostra particolarmente friendly, Xiao, premette di avere poco tempo a disposizione. Ma business is business e comunque finiamo nel suo ufficio dove, dopo il tè, ci mostra il nuovo catalogo Marco Polo: copertina con la silhouette di una carovana di dromedari che marcia al tramonto nel deserto. Xiao ci guida nel magazzino dove la merce impilata rivela destinazioni sudamericane, specie il Perù, e, soprattutto, nell'immenso atelier. Qui, a un certo punto, finiamo nell'angolo delle piastrelle Glow. Sì, proprio le Glow. Lui ce le presenta così: «Una piastrella nuova, appena fatta, inventata da noi». Scioccati dall'aplomb del manager passiamo al reparto produzione, vietato scattare foto. Chiediamo lumi sulla sicurezza ambientale e dei lavoratori. La risposta è: «Ci stiamo attrezzando». Stretta di mano, e via. «Salutatemi Rimini – si raccomanda –, ci sono stato. Bella l'Italia». «Arrivederci in Riviera, Xiao».
lunedì 6 dicembre 2010
La qualità della vita 2010: Bolzano prima, Napoli in coda
Avevano già fatto centro in passato, una nel 2001 con una replica nel 1995 e l'altra nel 2007. Ora, al traguardo arrivano quasi fianco a fianco: Bolzano con 637 punti e Trento, una frazione dopo, con 636. Sono le due province autonome del Trentino Alto Adige a conquistare il vertice della classifica 2010 della «Qualità della vita», l'annuale ricerca del Sole 24 Ore.
Ebbene, Bolzano svetta nell'area affari e lavoro (dove è anche prima per occupazione femminile, quasi una donna su due con un impiego), ma esce bene anche nella sicurezza (è la meno colpita dai furti d'auto, solo 9 ogni 100mila abitanti nel primo semestre 2009) e nel settore servizi/ambiente/salute (alto l'indice di smaltimento di cause civili e il giudizio di Legambiente). Su fronti analoghi si esprimono le buone performance di Trento, meglio posizionata della "collega" nel tenore di vita (ad esempio ha un'inflazione pressoché inesistente e un interessante livello di consumi pro capite) e nella popolazione (ha un invidiabile 74 per mille di laureati sul totale dei giovani).
FONTE: Rossella Cadeo (ilsole24ore.it)
mercoledì 1 dicembre 2010
Case fantasma, scadenza in vista per la sanatoria con spese ridotte

C'è ancora poco tempo per approfittare della sanatoria con spese ridotte per le case fantasma e la regolarizzazione catastale per gli appartamenti che sono stati ristrutturati in maniera significativa senza però effettuare la variazione. Scade , infatti, il 31 dicembre il termine per la sanatoria a sanzioni ridotte. Da gennaio in poi regolarizzare sarà comunque possibile, anche perchè le case non dichiarate non possono più essere nè vendute nè affittate, ma denunciare l'immobile costerà di più.
Da gennaio scatta l'aumento delle sanzioni - Ad essere interessati sono tutti i proprietari di immobili che sono nell'elenco pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 dicembre 2009, elenco che può essere consultato direttamente sul sito dell'Agenzia del territorio . Per la regolarizzazione occorre rivolgersi ad un professionista abilitato alle procedure telematiche con l'Agenzia, che dovrà predisporre la planimetria e definire la rendita. La sanzione in questo caso è davvero minima, dato che sono dovuti solo 258 euro. Da gennaio, invece, scatteranno sanzioni più salate che saranno definite con un provvedimento ad hoc dall'Agenzia entro fine anno.
Quanto "costa" la rendita d'ufficio - Passato il 31 dicembre saranno invece gli uffici dell'Agenzia a effettuare l'accatastamento d'ufficio stabilendo la rendita con spese a carico degli interessati. Gi oneri attualmente previsti per l'attribuzione della rendita d'ufficio partono dai 1.030 euro per gli immobili con superficie entro i 100 metri quadri coperti e arrivano ai 1.270 per gli immobili oltre i 200 metri quadri, somma alle quale vanno aggiunti le spese per la compilazione dei documenti tecnici (altri 3/400 euro per immobile), somma alla quale vanno aggiunte, ovviamente, le nuove sanzioni. L'obbligo di messa in regola riguarda anche per gli immobili che hanno perso le caratteristiche per poter essere definiti rurali., e per i quali viene prevista la stessa procedura.
Come procedere per mettersi in regola se è stata richiesta la Dia - Per chi ha effettuato interventi che hanno comportato un cambiamento dello stato dell'appartamento, dunque, scatta l'obbligo di regolarizzazione. Cosa fare, però, dipende dalle modalità con le quali è stato effettuato l'intervento. Tutte le opere elencate, infatti, rientrano tra quelle per le quali è necessaria la Dia: chi l'ha presentata a suo tempo e ha semplicemente dimenticato di richiedere la variazione catastale, potrà mettersi in regola pagando circa 700 euro. Occorre per questo rivolgersi ad un tecnico (architetto, ingegnere, geometra o altro perito abilitato) e richiedere la messa a punto della nuova planimetria dell'alloggio e la presentazione della variazione. Costo del lavoro del tecnico tra i 500 e i 600 euro, ai quali vanno aggiunte le tasse e le sanzioni: 50 euro per la variazione e 103 euro di multa per la presentazione in ritardo.


