venerdì 18 febbraio 2011

Industria, crescita record dal 2001


Rimbalzano ordini e fatturato dell’industria italiana nel 2010, mettendo a segno il miglior risultato dal 2001. In particolare, segnala l’Istat, l’indice grezzo ha segnato l’anno scorso un incremento del 13,9% per gli ordinativi (-22,4% nel 2009) e del 10,1% per il fatturato (-18,7% nel 2009). Nel solo mese di dicembre fatturato e ordinativi hanno registrato, nel confronto con il mese precedente, rispettivamente un calo dello 0,3% e un incremento del 5,4%. Il fatturato è diminuito dello 0,2% sul mercato interno e dello 0,4% su quello estero; gli ordinativi nazionali hanno registrato un aumento del 5,9%, quelli esteri del 4,6%.

Gli indici destagionalizzati del fatturato per raggruppamenti principali di industrie hanno segnato una variazione congiunturale positiva per l’energia (+7,7%) e variazioni negative per i beni strumentali (-3%), per i beni di consumo (-0,7%, con -1,9% per quelli durevoli e -0,4% per quelli non durevoli) e per i beni intermedi (-0,1%). L’indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario in dicembre ha segnato un aumento tendenziale del 31,7% per l’energia, del 17,3% per i beni intermedi e del 3,2% per i beni di consumo (+2,3% per quelli durevoli e +3,5% per quelli non durevoli); è calato dell’1,4% per i beni strumentali.

A dicembre, nel confronto con lo stesso mese del 2009, l’indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario ha segnato gli incrementi tendenziali più ampi nei settori della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+31,6%), della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+30,4%) e delle fabbricazioni di prodotti chimici (+20,8%); le contrazioni più marcate si sono rilevate nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-12,1%), nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-7,4%) e nelle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (-2,3%). Gli incrementi più rilevanti dell’indice grezzo degli ordinativi hanno riguardato la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+32,5%), la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+27,9%) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+26,7%); una flessione è stata registrata nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-21,7%).

FONTE: lastampa.it

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