
Si evade piu' a Sud che al Nord
Il fatto rischia ormai di apparire banale: gli italiani non prestano troppa attenzione ai propri impegni con il Fisco e, in qualche caso, considerano l'evasione come un peccato veniale. Considerando i numeri elaborati dall'Agenzia delle Entrate sfruttando il DataBase Geomarket, la nuova banca dati del Fisco, il fenomeno perde l'aurea di banalità entro cui è costretto e l'evasione fiscali torna ad assumere l'aspetto di un reato che il Paese potrà difficilmente sostenere ancora per lungo tempo.
Sottratti al fisco 17 euro ogni 100
Secondo quanto registrato nella nuova banca dati dell'Agenzia delle Entrate, il tasso di evasione medio italiano è pari al 17,87% del reddito. In buona sostanza, gli italiani ogni 100 euro guadagnati ne evadono 17,87 centesimi.
Preso in esame così, tuttavia, il dato non svela tutto quel che potrebbe sul reale andamento dell'evasione fiscale italiana. Nel Belpaese, infatti, la geografia delle tasse risulta diversificata tanto su base regionale, quanto secondo l'appartenenza a determinate categorie professionali dei contribuenti presi in considerazione.
Dipendenti esclusi, l'evasione sale oltre il 38%
Non è un mistero che in Italia il corpo contribuente può essere diviso tra chi non può evadere il Fisco, perché vengono effettuate trattenute alla fonte (lavoro dipendente, pensioni, interessi su conti correnti e bot) e chi ha molta più facilità nel sottrarsi agli obblighi contributivi (le altre categorie).
Ebbene, se dalle statistiche sull'evasione fiscale si sottraggono quanti sono impossibilitati a evadere le tasse, la percentuale media di evasione sale al 38,41% del reddito.
Differenze geografiche
La percentuale media di evasione varia in maniera considerevole anche a seconda della parte di Paese che si pone sotto la lente. Se a livello nazionale - esclusi quanti non possono evadere - la media di risorse sottratte al Fisco è pari al 38,41%, secondo quanto rilevato dall'Agenzia delle Entrate tra zona e zona si passa da una tasso di evasione del 10,93% a uno del 65,67%.
Il valore di evasione minima si registra nelle province dei grandi centri produttivi come Milano, Torino, Genova,Savona, Roma, Lecco, Cremona, Brescia, mentre quello massimo nelle province di Caserta, Salerno, Cosenza, Reggio Calabria e Messina.
In linea di massima, al Sud l'evasione è più alta che al Nord: nel Mezzogiorno, tutte le province fanno registrare tassi attorno il 64,47% (a eccezione di Bari, Napoli, Catania e Palermo, con Tax Gap pari al 38,18%).
Tra le zone che sfuggono meno al Fisco, l'Agenzia segnala alcune province del Nord-Est e dell'Emilia Romagna, nonché le province di Cuneo e Firenze (con un tasso d'evasione del 20,31%).
FONTE: lastampa.it



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