
I consigli per chi deve vendere e per chi vuole comprare
Il ritorno dell’imposta comunale sulla prima casa, anche se nella versione attenuata che forse sarà licenziata dal Parlamento, arriva nel momento peggiore da dieci anni a questa parte per il mercato immobiliare e appare destinato ad accrescerne le difficoltà.
La decisione della Bce di abbassare i tassi di riferimento di un quarto di punto potrà portare un leggero sollievo (20 euro al mese su 100 mila euro di debito residuo) solo a chi ha già in corso un mutuo indicizzato e solo se sarà assorbita per intero dall’Euribor, ma allo stato non appare destinata a portare benefici sulle condizioni dei prestiti di nuova stipula, per lo meno fin quando non si vedrà all’orizzonte un miglioramento della situazione economica in area euro.
Le quotazioni secondo l’ultimo rapporto di Nomisma (da cui abbiamo tratto le tabelle di queste pagine) sono mediamente scese del 2,6% nelle principali città, solo Milano tra le metropoli è in lieve controtendenza, avendo messo a segno un rialzo attorno all’1% nelle zone centrali e semicentrali.
Le compravendite dovrebbero attestarsi a fine anno, secondo Nomisma, tra 565 e 575 mila, con una diminuzione tra il 6 e il 7% rispetto al 2010. È vero che l’Agenzia del Territorio ha segnalato che le transazioni hanno registrato un piccolo rimbalzo nel terzo trimestre, ma si tratta di un fenomeno che ha riguardato quasi esclusivamente i principali capoluoghi e dovuto soprattutto alla crescita della domanda di investimento, indotta nei mesi estivi dalle prime difficoltà dei titoli di Stato e dalla considerazione che le prime due manovre correttive dei conti licenziate dal governo Berlusconi avevano risparmiato il mattone.
Uno scenario quindi grigio e sul breve tendente al nero, ma che può essere affrontato con buon senso da chi ha intenzione di vendere o comprare casa nei prossimi mesi. Vediamo come.
2) se si deve comprare con il mutuo prima di dare qualsiasi acconto è indispensabile verificare che si potrà ottenere il finanziamento. Nella scelta del prestito bisogna tenere presente che con gli spread attuali il variabile potrebbe schizzare anche al 7-8% se vi fosse una ripresa dell’economia accompagnata da inflazione. Lo si può scegliere solo se si può affrontare un rialzo teorico della rata del 30-40%.
3) Se si cerca una casa per investimento la priorità andrebbe data all’affidabilità dell’inquilino più che al rendimento immediato. Se si compra per puntare a un capital gain bisogna avere pazienza. Se si ragiona solo in una logica di incasso di affitti alti oggi non è proprio il momento.



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