
sabato 31 dicembre 2011
mercoledì 28 dicembre 2011
Estimi catastali, il Governo prepara la riforma

Una riforma “a costo zero” degli estimi catastali che “non servirà a fare cassa” ma punterà a ridurre le iniquità oggi esistenti nella determinazione della base imponibile, consentendo anche una riduzione delle aliquote.
A delineare i contenuti della riforma è una nota illustrativa della Manovra Salva Italia pubblicata la settimana scorsa dal ministero dell'Economia sul suo sito web (www.mef.gov.it).
Discrasia tra i valori di mercato e i valori catastali
Il Governo è intenzionato a presentare un disegno di legge delega per la revisione degli estimi, constatando come la realtà immobiliare fotografata dal catasto sia molto distante da quella reale. Il prezzo medio delle case risulta infatti essere 3,73 volte superiore rispetto alla base imponibile Ici. Insomma, non c'è corrispondenza tra i valori correnti di mercato degli immobili e i valori catastali e questa discrasia si riflette sui costi degli affitti: i canoni di locazione ormai raggiungono livelli pari in media a 6,46 volte quelli delle rendite catastali. Senza contare il fatto che spesso nei comuni unità immobiliari situate in zone centrali vengono classificate come popolari, e con rendite più basse rispetto a quelle di “civili abitazioni” costruite in zone periferiche.
Vetustà del catasto
Secondo il Governo, la classificazione delle unità immobiliari non è più adeguata ai tempi: è dalla fine degli anni 80 che non sono state più aggiornate le classi catastali, gli unici aggiornamenti intervenuti in questi anni sono riconducibili a comunicazioni effettuate dai soggetti interessati in occasioni di ristrutturazioni e variazioni edilizie.
Valore patrimoniale affiancato alla rendita
La riforma che ha in mente l'Esecutivo Monti prevede di affiancare il valore patrimoniale alla rendita. Si prevede la costituzione di un sistema catastale che contempli assieme alla rendita (ovvero il reddito medio ordinariamente ritraibile al netto delle spese di manutenzione e gestione del bene), il valore patrimoniale del bene, al fine di assicurare una base imponibile adeguata da utilizzare per le diverse tipologie di tassazione. La rendita dovrà tenere in considerazione non solo il valore patrimoniale dell'immobile ma anche le spese sostenute dal contribuente per la manutenzione e la gestione del bene.
Nuovo meccanismo di classificazione
La riforma punta su un nuovo meccanismo di classificazione dei beni immobiliari che superi il sistema vigente per categorie e classi in relazione agli immobili ordinari, attraverso un sistema di funzioni statistiche che correlino il valore del bene o il reddito dello stesso alla localizzazione e alle caratteristiche edilizie.
La superficie sostituisce il vano come unità di misura
Per le abitazioni e gli uffici, l'unità di misura del peso fiscale dell'immobile non sarà più il “vano” ma la “superficie” espressa in metri quadrati. Infine, per gli immobili speciali la riforma punta a riqualificare i metodi di stima diretta.
Confedilizia: non esiste una riforma del catasto a costo zero
“Non può esistere una riforma del catasto a costo zero, lo stesso documento del Tesoro si prefigge di rimediare a certe sperequazioni già esistenti”, commenta su Il Giornale il presidente di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani.
“Il catasto deve rappresentare quanto l'immobile rende – spiega Sforza Fogliani - le particelle catastali sono ciascuna rappresentata da una rendita che indica il reddito ritraibile dell'immobile”.
Nel 1990, vista l'incapacità di calcolare la redditività dei singoli immobili, sono stati accertati i valori dei fabbricati e in seguito sono stati fissati i coefficienti per la definizione delle rendite. “Il problema – spiega il presidente di Confedilizia - è che i coefficienti sono stati fissati a capocchia, per questo la vecchia Ici era una vera e propria patrimoniale: si calcolava su un catasto basato sui valori”.
Poiché la manovra Monti ha aumentato le aliquote Imu, Sforza Fogliani auspica che la riforma del catasto preveda anche la revisione delle aliquote.
“Fa poi specie - conclude il numero uno di Confedilizia - a chi mastica la materia non vedere in tutto il documento alcun riferimento alla 'unità tipo' che dovrebbe essere prevista e individuata in ogni zona censoria”. Una carenza che secondo Sforza Fogliani rischia di “portare a una mancanza di omogeneità”.
FONTE: casaeclima.com
martedì 27 dicembre 2011
BOOM DEL GIOCO DURANTE LE FESTE

In occasione delle festività natalizie quest'anno gli italiani hanno giocato e continuano a giocare non solo a Tombola ma anche a Black Jack e alla Roulette. Lo rende notoNetBetCasino.it, portale leader nel settore dei giochi da casinò, che in questo periodo ha registrato un incremento del 20% del numero dei giocatori.
La rivoluzione del gioco è andata di pari passo con lo sviluppo tecnologico che ha favorito la nascita dei casinò on-line come la piattaforma www.NetBetCasino.it sulla quale basta un clic per collegarsi e giocare.
Questo è stato il primo Natale in cui gli italiani hanno avuto la possibilità di giocare anche da casa ai tradizionali giochi da casinò.«E, come avevamo previsto, proprio per Natale abbiamo registrato il più elevato picco di giocatori in rete di quest'anno» commentaKenny Ibgui, amministratore delegato di BPG, società proprietaria della piattaformawww.NetBetCasino.it.
Con il Natale il settore dei giochi su Internet ha dunque vissuto la fase centrale del nuovo corso, poiché le feste natalizie sono il periodo ideale per giocare e divertirsi, approfittando anche delle numerose promozioni, come quelle proposte da NetBetCasino.it.
A fare da traino, comunica NetBetCasino.it, sono il Lazio (16%), laCampania (14%) e laLombardia (13%), dove il gioco durante le feste è una tradizione molto sentita.
I giocatori hanno dimostrato una una particolare predilezione per laRoulette (30%), per ilPoker (29%) e per il Black Jack (24%).
Secondo i dati raccolti da NetBetCasino.it le donne hanno preferito giocare alla Roulette(38%), mentre gli uomini hanno dimostrato un maggiore interesse per giochi quali ilBlack Jack (29%) e il Poker(27%).
In quanto alle differenze nelle prinicpali città italiane, secondo i dati raccolti daNetBetCasino.it a Roma si è giocato maggiormente a Poker (36%), mentre a Milano alla Roulette (39%) e a Napoli a Black Jack (33%).
FONTE: Ufficio Stampa NetBetCasino.it (tramite ajcomunicazione.it)
sabato 24 dicembre 2011
Salari fermi, italiani più poveri

La corsa dei prezzi continua irrefrenabilmente
venerdì 23 dicembre 2011
Consumi, redditi e investimenti ecco gli effetti della recessione

I dati Istat: -0,2% il Pil del terzo trimestre. La contrazione più forte da spesa pubblica e infrastrutture, ma anche le imprese faticano, resiste chi esporta. Secondo le stime dell'Associazione bancaria, il prossimo anno segnerà un rallentamento dello 0,7%. Le previsioni restano negative per tutto il 2012. Gli effetti della crisi sulla vita del Paese
È RECESSIONE: lo ha detto la Confindustria, lo ha predetto l'Abi. Manca solo il "sì" definito dell'Istat che, pur parlando di un Pil in declino, non ha ancora pronunciato "l'orrido" vocabolo per il semplice motivo che - ad essere precisi - per definire una recessione bisogna certificare un arretramento economico per sei mesi di fila.
domenica 18 dicembre 2011
Casa. Come si può resistere all’ultima stretta sul mattone

I consigli per chi deve vendere e per chi vuole comprare
Il ritorno dell’imposta comunale sulla prima casa, anche se nella versione attenuata che forse sarà licenziata dal Parlamento, arriva nel momento peggiore da dieci anni a questa parte per il mercato immobiliare e appare destinato ad accrescerne le difficoltà.
La decisione della Bce di abbassare i tassi di riferimento di un quarto di punto potrà portare un leggero sollievo (20 euro al mese su 100 mila euro di debito residuo) solo a chi ha già in corso un mutuo indicizzato e solo se sarà assorbita per intero dall’Euribor, ma allo stato non appare destinata a portare benefici sulle condizioni dei prestiti di nuova stipula, per lo meno fin quando non si vedrà all’orizzonte un miglioramento della situazione economica in area euro.
Le quotazioni secondo l’ultimo rapporto di Nomisma (da cui abbiamo tratto le tabelle di queste pagine) sono mediamente scese del 2,6% nelle principali città, solo Milano tra le metropoli è in lieve controtendenza, avendo messo a segno un rialzo attorno all’1% nelle zone centrali e semicentrali.
Le compravendite dovrebbero attestarsi a fine anno, secondo Nomisma, tra 565 e 575 mila, con una diminuzione tra il 6 e il 7% rispetto al 2010. È vero che l’Agenzia del Territorio ha segnalato che le transazioni hanno registrato un piccolo rimbalzo nel terzo trimestre, ma si tratta di un fenomeno che ha riguardato quasi esclusivamente i principali capoluoghi e dovuto soprattutto alla crescita della domanda di investimento, indotta nei mesi estivi dalle prime difficoltà dei titoli di Stato e dalla considerazione che le prime due manovre correttive dei conti licenziate dal governo Berlusconi avevano risparmiato il mattone.
Uno scenario quindi grigio e sul breve tendente al nero, ma che può essere affrontato con buon senso da chi ha intenzione di vendere o comprare casa nei prossimi mesi. Vediamo come.
2) se si deve comprare con il mutuo prima di dare qualsiasi acconto è indispensabile verificare che si potrà ottenere il finanziamento. Nella scelta del prestito bisogna tenere presente che con gli spread attuali il variabile potrebbe schizzare anche al 7-8% se vi fosse una ripresa dell’economia accompagnata da inflazione. Lo si può scegliere solo se si può affrontare un rialzo teorico della rata del 30-40%.
3) Se si cerca una casa per investimento la priorità andrebbe data all’affidabilità dell’inquilino più che al rendimento immediato. Se si compra per puntare a un capital gain bisogna avere pazienza. Se si ragiona solo in una logica di incasso di affitti alti oggi non è proprio il momento.
FONTE: Gino Pagliuca (corriere.it)
sabato 17 dicembre 2011
Caro-bollette: «53 euro in più per luce e gas a gennaio»

Gli esperti di Nomisma stimano +4,8% l' elettricità, +2,7% il metano.
NOMISMA - Lo anticipa all'Ansa Nomisma Energia nelle sue stime, in attesa dell'aggiornamento dell'Authority per l'energia atteso entro fine anno.
FONTE: corriere.it
mercoledì 14 dicembre 2011
Il made in Italy in mani straniere. Il marchio Gancia comprato dai russi

L'oligarca Rustam Tariko pagherà 150 milioni di euro. L'annuncio entro il fine settimana
domenica 11 dicembre 2011
Salasso benzina, rivolta sul web

"Domani non fate rifornimento"
sabato 10 dicembre 2011
Da gennaio stipendio tagliato ai parlamentari Pronto un emendamento della maggioranza

L'articolo 23 della manovra prevede un decreto ad hoc se entro il 2011 non ci sarà l'adeguamento alla media dei sei maggiori paesi dell'Ue. La modifica verrà inserita nel maxiemendamento su cui l'esecutivo porrà la fiducia
martedì 6 dicembre 2011
Eurozona, il Pil è stabile Crescono gli ordinativi tedeschi



