mercoledì 29 febbraio 2012
Nuove regole su farmacie e taxi Primo sì alle liberalizzazioni
domenica 19 febbraio 2012
Meno tasse sui redditi più bassi fino a 15 mila euro aliquota ridotta

Calo al 20%. Pensionati sotto 1.500 euro, conti correnti gratuiti. Soglia di controllo per gli studi di settore, tolleranza fino al 15%
Del resto, la delega per la riforma fiscale presentata lo scorso luglio dal governo Berlusconi, all'esame delle commissioni Finanze di Camera e Senato che devono ancora esprimere un parere, è stata già in parte superata. Alcune misure del decreto legge salva Italia varato dal governo Monti, ad esempio, hanno anticipato i meccanismi della nuova fiscalità d'impresa, in particolare con l'introduzione dell'Ace, l'Aiuto alla crescita economica. Da quando la delega è stata presentata, poi, sono cambiati i regimi dell'Irap, con gli sgravi introdotti sempre dal salva Italia, e dell'Iva, con l'aumento dell'aliquota dal 20 al 21% deciso dal governo Berlusconi.
E poi c'è da tener conto dei nuovi orientamenti del Parlamento, che non manca di dire la sua, come ha fatto ieri, dove Pd e Pdl hanno concordato un emendamento al decreto legge sulle liberalizzazioni per rendere gratuito per legge il conto corrente bancario per i pensionati con gli assegni più bassi, fino a 1.500 euro.
Sul Fisco, non più tardi di dieci giorni fa, il governo Monti ha dato parere favorevole alle mozioni di tutti i partiti di maggioranza, che sono state approvate e che lo impegnano in alcune direzioni precise. Così, nel nuovo esecutivo, è maturata l'idea di rimettere mano alla delega prima di dedicarsi alla messa a punto dei decreti legislativi per l'attuazione della riforma.
Altre misure serviranno a rendere più semplice la vita ai contribuenti. Il Fisco, ad esempio, sarà un po' più tollerante nell'accoglimento delle domande di accesso delle imprese ai regimi agevolati, così come nei confronti di quelle che, pur risultando morose con il Fisco, hanno concordato e stanno onorando il pagamento rateizzato. Fino a oggi queste imprese sono escluse dagli appalti pubblici, ma con le modifiche previste dal decreto potranno rientrare in ballo a pieno titolo. Dovrebbe salire da 16 a 30 euro anche la soglia dei debiti fiscali al di sotto della quale l'Agenzia delle entrate non procederà ad effettuare accertamenti, purché l'infrazione, anche se piccola, non sia ripetuta sistematicamente nel tempo. Nel decreto di venerdì ci saranno poi i chiarimenti sull'Imu, con la precisazione che lo sconto forfettario di 200 euro (più 50 per ogni figlio sotto ai 26 anni) potrà essere applicato per una sola abitazione per ciascun nucleo familiare. Ed è possibile che il governo si spinga a ridurre anche la quota degli acconti Ires dal 100 al 98,5%, stabilendo anche la possibilità di rateizzarli in quattro rate anziché in due. In tempi di crisi, è una misura che aiuterebbe le imprese lasciando loro una maggior liquidità in cassa.
FONTE: Mario Sensini (corriere.it)
mercoledì 8 febbraio 2012
Milano in territorio positivo: Mib +1,23%

Guidano i titoli bancari, Unicredit +6%. Spread Btp-Bund ai minimi da ottobre, sotto quota 350, poi risale sopra 360 punti
Partenza di slancio per i listini europei che seguono la scia di Tokyo e il maggiore ottimismo sulla Grecia dopo le indiscrezioni sull'intervento della Bce per ridurre il debito di Atene. In discesa gli spread dei Paesi periferici: il differenziale tra Btp e Bund viaggia in area 351 punti.
BORSE - Piazza Affari è la migliore e segna un rialzo del 2,6% nel Ftse Mib che è guidato dai bancari: in testa ancora Unicredit (+6,12%), dopo la conferma del rating da parte di Fitch, seguono Intesa (+2,6%) e Bpm (+2%). È ancora exploit per i titoli coinvolti nel riassetto Fonsai-Unipol: le azioni di entrambe le compagnie assicurative salgono del 13,5%, Premafin sale del 13,8%. Oltre ai bancari, corre Prysmian sul Ftse Mib: il gruppo dei cavi sale del 3% sostenuta dai conti 2011 della francese Nexans che ha superato le previsioni degli analisti e ha stimato risultati operativi in miglioramento per l'anno in corso. Tra gli industriali vivace anche Pirelli (+1,3%) che beneficia di un quarto trimestre brillante da parte di Nokian che vede un 2012 in forte crescita per tutti i segmenti core in cui opera. Bene Enel (+1,6%) e il risparmio gestito: +1,5% Mediolanum e +1,4% Azimut. Tra i titoli a minore capitalizzazione, spicca Pierrel (+14%), a fondo Zucchi (-6,7%) dopo la corsa di ieri. Nel resto d'Europa, salgono Francoforte (+0,66) e Parigi (+0,4%) così come Londra (0,38%).
SPREAD - Spread Btp-Bund sotto quota 350 per qualche minuto, per poi risalire a 355 punti. Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e quelli tedeschi è in netta discesa mercoledì mattina, dopo essersi assestato a 363 punti ieri in chiusura di mercati. Sul fronte valutario, l'euro guadagna ancora posizioni e tratta a 1,3281 dollari (1,3256 ieri). Petrolio in rialzo: il Wti per consegna marzo scambia a 99,14 dollari al barile.
FONTE: corriere.it
venerdì 3 febbraio 2012
Il carrello -spesa rincara del 4,2%

A gennaio gli aumenti dei prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza è superiore al tasso d'inflazione
INFLAZIONE - Lo rileva sempre l'Istat che spiega come l'inflazione acquisita per il 2012 è pari all'1,6%. L'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, è stabile al 2,4%. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo scende al 2,2% dal 2,3%, di dicembre. Il rallentamento dell'inflazione deriva dal lieve aumento del tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni (+3,9%, dal +3,8% di dicembre 2011), più che compensato dal calo di quello dei servizi (+2,3%, dal +2,5% del mese precedente). Come conseguenza di tali andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi aumenta di tre decimi di punto rispetto al mese di dicembre.
PANIERE - Intanto cambia anche il paniere dell'Istat per il calcolo dell'inflazione. Nel 2012 entrano l'E-book download, il libro elettronico, l'E-book reader, l'apparecchio per la lettura, e la mediazione civile. Il paniere si arricchisce anche delle lotterie istantanee, come il Gratta e Vinci. Il paniere 2012 è composto da 1.398 prodotti, aggregati in 597 posizioni rappresentative (591 nel 2011); su queste ultime vengono calcolati mensilmente i relativi indici dei prezzi al consumo. Fra le posizioni rappresentative già presenti nel paniere dello scorso anno, una delle modifiche di maggiore rilievo riguarda la posizione energia elettrica che, terminata l'introduzione progressiva dei prezzi biorari, viene disaggregata nelle tre posizioni Tariffa bioraria fascia diurna feriale, Tariffa bioraria fascia notturna, weekend e festivi e Quota fissa.
FONTE: corriere.it
giovedì 2 febbraio 2012
Le colf e i master entrano nel redditometro

Verranno valutate anche bollette di casa. Faro sulle polizze assicurative
SEMPLIFICAZIONI - Intanto il governo starebbe lavorando ancora al decreto sulle semplificazioni che potrebbe arrivare alla firma del Capo dello Stato sabato oppure ripassare nel prossimo consiglio dei ministri per delle modifiche che potrebbero riguardare proprio degli aspetti di natura fiscale.
I SETTE PILASTRI - «Mi piacerebbe arrivare a una dichiarazione dei redditi per le persone fisiche di due paginette, non di 140 come oggi» aveva dichiarato qualche giorno fa Befera. Intanto l'Agenzia da lui diretta ha deciso di scandagliare la vita dei contribuenti, passando al setaccio un centinaio di voci espressive della capacità di spesa: si va dall'abitazione ai mezzi di trasporto, ci si allarga alle assicurazioni e ai contributi; non si trascura nemmeno l'istruzione e si arriva ricomprendere le attività sportive, ricreative, di cura della persona; mentre non potevano mancare gli investimenti immobiliari e mobiliari netti.
22 MILIONI DI FAMIGLIE - La griglia delle voci è stata desunta dall'analisi dei dati di oltre 22 milioni di famiglie, pari a 50 milioni di persone, differenziate anche in funzione del nucleo familiare e dell'area territoriale di appartenenza.
DENTRO CASA - Niente viene trascurato. Nel capitolo dell'abitazione, ad esempio, ci sono gli immobili di residenza ma anche quelli secondari, ma si tiene conto anche di quello che riguarda l'acquisto (dal mutuo alle intermediazioni immobiliari) e le eventuali migliorie (i costi delle ristrutturazioni). Ma casa significa anche chi se ne cura: il Fisco prende in considerazione il personale di servizio, i collaboratori domestici. Avventurandosi nella nostra vita domestica, il redditometro valuta la presenza di arredi, elettrodomestici e apparecchiature elettroniche. Vengono considerate significative anche le bollette: luce, telefonia fissa e mobile e gas.
AEREI PRIVATI - Fuori di casa i riflettori si accendono su tutti i mezzi di trasporto: dalle automobili, alle minicar, ai caravan, alle moto, alle barche, ai mezzi presi in leasing e noleggio, e persino, per chi può permetterseli, agli aerei privati. Il comparto assicurativo è ricco: si terrà conto delle polizze Rc auto stipulate, e di quelle per incendio e furto e danni. Tra gli indicatori figurano i contratti di assicurazione sulla vita e per infortuni e malattia. Mentre, passando al comparto lavorativo, non vengono trascurati i contributi previdenziali obbligatori e volontari e l'eventuale previdenza complementare.
DALL'ASILO AL MASTER - Il comparto relativo all'istruzione è tra i più corposi, comprendendo tra gli indicatori, asili nido e ogni tipo di scuola: dall'infanzia fino alla secondaria e ai master. Ma anche i corsi di lingue straniere e quelli universitari e di preparazione agli esami. Persino i soggiorni studio all'estero e i canoni di locazione per studenti universitari rientrano tra le voci sotto controllo.
SPORT E BENESSERE - Prevedibile che l'occhio del Fisco si allunghi sugli aspetti ricreativi della vita del contribuente, prendendo in considerazione le attività sportive e le iscrizioni ai circoli culturali e non. Ma anche passioni costose, come quella dei cavalli o dei giochi online. E poi gli abbonamenti alle pay-tv, agli eventi sportivi e culturali. Il tempo libero verrà scandagliato ampiamente: sarà valutata la partecipazione ai viaggi organizzati, i soggiorni negli alberghi e nei centri benessere e tutti i servizi per la cura della persona, presumibilmente quelli di una certa entità.
ARTE E GIOIELLI - Non poteva passare inosservata la passione per le cose belle: dagli oggetti di arte e di antiquariato ai gioielli e preziosi di ogni tipo. Del contribuente si valuteranno le spese per il veterinario, le donazioni benefiche e gli assegni periodici corrisposti al coniuge in caso di separazione o divorzio.
ORO E DEPOSITI - Un capitolo a parte è dedicato agli investimenti immobiliari e mobiliari netti che vengono valorizzati separatamente con riferimento al biennio precedente e all'anno di stima. Qui c'è un po' di tutto: dai fabbricati ai terreni, dalle azioni e obbligazioni alle quote di partecipazione, dai fondi d'investimento ai buoni postali, e ogni genere di prodotto finanziario. Fino all'oro e alla numismatica.
FONTE: Antonella Baccaro (corriere.it)
mercoledì 1 febbraio 2012
I tagli col trucco dei politici Si tolgono 1.300 euro ma la paga resta uguale

Con il passaggio al sistema contributivo, ogni deputato avrebbe ricevuto circa 700 euro netti in più: saranno congelati in un fondo. Governo contro i super manager: tetto ai maxi stipendi pubblici
Ora la scadenza è arrivata: 31 gennaio. Ieri la Camera ha messo mano agli stipendi. Qualcosa di diverso da oggi c’è, ma una novità era stata già annunciata ed era obbligatoria: i deputati, e tutti i dipendenti passeranno al regime pensionistico contributivo, come il resto degli italiani, e non potranno percepire la pensione, il cosiddetto vitalizio, dai cinquant’anni di età, ma almeno dai sessanta. L’altra è stata valutata in questi giorni: tutti coloro che rivestono un ruolo istituzionale, dal presidente della Camera, ai questori, ai presidenti di commissione, saranno sottoposti a un taglio del 10% dell’indennità di ruolo.
Parlando con i giornalisti, il vicepresidente della Camera Rocco Buttiglione ha annunciato un taglio di «1.300 euro lordi, circa 700 euro netti» alle entrate di tutti i deputati. Ma questa riduzione non risulta ad altri componenti dell’ufficio di presidenza, che ieri si è riunito per due ore alla Camera. La spiegazione è che queste sono le entrate aggiuntive che sarebbero scattate con la riduzione dei contributi determinata dalla fine del regime del vitalizio. Con il passaggio al sistema contributivo, ogni deputato avrebbe avuto in busta circa 6-700 euro netti in più. Ma un aumento dell’indennità sarebbe risultato molto sgradevole per gli italiani. Si è deciso quindi di congelare questo denaro in un fondo. Successivi provvedimenti ne determineranno l’utilizzo. L’indennità risulta comunque al momento invariata.
A parte la modifica del sistema pensionistico, le entrate del deputato sono toccate, ma non nell’entità, solo nella parte inerente ai collaboratori. Per questa voce di stipendio il parlamentare continua ad avere un rimborso di 3.690 euro lorde mensili. La differenza è che prima questa cifra era un forfait, ora ogni deputato dovrà giustificare il 50% di questa somma, facendo un rendiconto sull’utilizzo dei soldi. Buttiglione ha sottolineato che al momento si tratta di «un regime transitorio, è una soluzione provvisoria, contiamo presto di fare una legge sullo statuto del collaboratore parlamentare». Uno degli scandali che aveva investito la Camera era stato infatti il pagamento in nero di molti portavoce. In questo modo una buona parte del forfait rimaneva nelle tasche del parlamentare. Ora questa voce di spesa non sarà ridotta, ma sarà introdotto semplicemente un maggiore controllo. Il parlamentare dovrà sempre presentare regolare contratto di assunzione del suo assistente. Una nuova e più precisa disciplina sui collaboratori, sulla quale ha già depositato una proposta di legge il presidente della commissione Lavoro Silvano Moffa, è però necessaria anche per istituire una durata del rapporto deputato-assistente, che non dovrà superare la legislatura. Con questa modifica ci si augura di evitare molte cause da parte di ex collaboratori per interruzione del rapporto di lavoro.
Con il passaggio al sistema contributivo, ha spiegato ancora Buttiglione, «i parlamentari percepiranno una pensione che è poco più della metà di quella attuale». L’accesso alla pensione scatta all’età di sessantacinque anni con un periodo contributivo minimo di 5 anni. Per ogni anno di mandato ulteriore, l’età è diminuita di un anno, ma rispettando sempre il tetto minimo dei sessant’anni.
Il taglio delle indennità d’ufficio spettanti ai parlamentari titolari di incarichi istituzionali sarà discusso anche per il Senato, si fa sapere da palazzo Madama.
Al Senato si prevede come a Montecitorio una riduzione del 10% all’indennità del presidente e dei senatori che ricoprono cariche e si metterà mano anche al sistema della «diaria», adeguandolo a quello della Camera con l’istituzione di un registro delle presenze e delle assenze nelle commissioni.
FONTE: Emanuela Fontana (ilgiornale.it)


